Problemi della transizione 1984
La politica sociale nella RFT
mente nuovi. Accanto a miglioramenti nel sistema dei trasponi (per esempio costruzione di strade tangenziali alle città, isolamento acustico), gli obiettivi del programma consistevano in misure per utilizzazioni energetiche raziona li e rispettose dell ’ ambiente naturale, protezione dei rifornimenti idrici (eli minazione delle acque di scarico, ecc.), miglioramenti dell ’ ambiente abitati vo, misure per la formazione professionale (Ministero federale delle finanze, Rapporto finanziario 1978, pag. 75). Gli interventi divennero efficaci, dal punto di vista della moderazione della spesa, solo nel 1978. Le maggiori en trate della fase di alta congiuntura — del resto in presenza di un alto numero di disoccupati — condussero a maggiori entrate fiscali, che ridussero il deficit finanziario a 25,5 miliardi di marchi. Il corso espansivo stabilizzò il BSP del 1978 senza peraltro contribuire a un ’ effettiva distensione sul mercato del la voro. Per questo la coalizione approvò nel 1978 misure ulteriori per il «Raf forzamento della domanda e il miglioramento della crescita economica». Il punto centrale delle agevolazioni fiscali stava in un cambiamento delle ali quote della tassa sui redditi e di quella sull ’ industria. L ’ aumento deciso con testualmente dell ’ imposta sul valore aggiunto vanificò di nuovo, in parte (soprattutto all ’ interno dei gruppi a più basso reddito), il rafforzamento del la domanda privata. Tuttavia le decisioni del 1977/78 diedero il via a un ac celeramento della crescita. L ’ Istituto tedesco per la ricerca economica (DIW) calcola che, in questo modo, la crescita della disoccupazione si restrinse della metà (300.000 unità). Restava tuttavia una grossa base di disoccupati, circa un milione, alla quale nel frattempo ci si era adattati. Di fronte a questa «normalità» accettata sul mercato del lavoro, nel 1979 si pensò di poter ri nunciare ad ulteriori attività dal lato delle finanze. Nel 1980 la coalizione modificò di nuovo la tassa sui redditi. L ’ effetto di stributivo di questo cambiamento comportò tuttavia solo conseguenze assai ridotte per la domanda, poiché di esso approfittarono essenzialmente i grup pi a reddito più alto (con alte quote di risparmio). «Con questo programma di detassazione, fu regalato (a questi gruppi) un considerevole spazio di azione e aumentato ancora il deficit dello Stato» (Lerch, 1982, pag. 12). Le elezioni dell ’ ottobre 1980 si ripercossero sfavorevolmente sul program ma per l ’ occupazione che veniva necessariamente posticipato. La SPD cedet te alle critiche dell ’ opinione pubblica relative all ’ alto indebitamento dello Stato e puntò piuttosto al consolidamento («risparmio»), ciò che tuttavia rappresentò, dal punto di vista economico, una perdita della capacità di spe sa. Questa svolta continuò anche nel 1981. Con una seconda legge relativa alla struttura del bilancio dovevano essere risparmiati in quattro anni oltre 70 miliardi sulle spese federali e 23,4 miliardi sulle spese dell ’ ufficio federale per il lavoro. Sul versante delle entrate erano previste per lo stesso lasso di tempo maggiori entrate per 30 miliardi di marchi. Le misure maggiormente negative sul piano sociale coincidevano con agevolazioni fiscali e con miglio ramenti degli ammortamenti a favore del capitale, nella misura di circa 4 mi liardi di marchi mediamente negli anni 1982/85. Solo un miliardo doveva confluire in un programma per l ’ occupazione. Il cambiamento di direzione della coalizione social-liberale a partire dal 1980 si può spiegare anche con il fatto che solo i tre programmi congiuntura- li di «Operazione 82» (approvato il 3-9.1981), «Iniziativa comunità» (3.2.1982) e «Operazione 83» (1.7.1982) avevano un ’ efficacia redistributiva nei quattro anni (fino al 1983); inoltre le perdite inflissero ai lavoratori un saldo negativo medio annuale di 21,5 miliardi di marchi, ma gravarono sugli
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