Problemi della transizione 1984

La teoria dello Stato moderno

mici» e della base degli «attuali antagonismi di classe». «Marx non solo era giunto alla stessa opinione ma l ’ aveva già generalizzata nei “ Deutsch- franzòsischejahrbucher ” (1844), nel senso che in generale non è lo Stato che condiziona e regola la società civile, ma la società civile condiziona e regola lo Stato, che dunque la politica e la sua storia devono essere spiegate sulla base dei rapporti economici e del loro sviluppo e non viceversa» 4 5 . Quest ’ affermazione è solo parzialmente vera. Sulla base dei suoi scritti fi no all ’ incontro con Engels, Marx non era arrivato alla stessa opinione, alme no sotto due importanti aspetti. In primo luogo, mentre Marx aveva definito la determinazione dello Stato da parte della società civile, Engels aveva defi nito, anche se non in forma teorica generalizzata, un concetto egualmente importante, il carattere di classe dello Stato. Nelle sue Glosse critiche in margine all'articolo «Il re di Prussia e la riforma sociale di un Prussiano». scritto poche settimane prima dell ’ arrivo di Engels, la definizione marxiana dello Stato era la seguente: «Lo Stato non può eliminare la contraddizione tra la funzione e la buona volontà dell ’ amministrazione da un lato e i suoi mezzi come pure le sue possibilità dall ’ altro, senza eliminare se stesso, poiché esso poggia su tale contraddizione. Esso poggia sulla contraddizione tra vita privata e vita pubblica, sulla contraddizione tra gli interessi generali e gli interessi particolari» . In questo articolo non compare affatto il concetto di una classe dominante nel senso che più tardi questa espressione assumerà in Marx. Il tema centrale era piuttosto l ’ incapacità del governo politico a controllare la società civile. Al contrario, è proprio a partire dalla natura contraddittoria della società civile che si può spiegare l ’ illusione della sfera politica. Engels, d ’ altra parte, aveva definito lo Stato inglese come uno strumento usato dalle classi proprietarie che governavano il paese nella loro lotta contro le classi lavoratrici. Le differenze tra le prime elaborazioni teoriche di Marx e quelle di Engels, possono essere largamente ricondotte ai differenti oggetti della loro teorizza zione. La teoria di Engels nasceva dalla sua esperienza in Inghilterra e può essere considerata, nelle sue linee generali, come una continuazione ed uno svilup po della concezione cartista dello Stato. Questa a sua volta affonda le proprie radici, attraverso Cobbett e Paine nelle concezioni neo-Harringtoniane del partito agrario nel diciottesimo se colo. (Queste concezioni sono state discusse da Pocock, Il momento machia velliano. ) 6 La teoria di Marx, d ’ altra parte, era il risultato di un tentativo di teorizzare la peculiarità dello Stato prussiano, con il suo ceto burocratico e la sua di chiarata autonomia, concettualizzata con vigore da Hegel. Non si trattava di uno Stato dominato, in nessuno dei possibili sensi del termine, dagli interessi di una singola classe. Quando Marx ed Engels inizia rono la loro collaborazione scrivendo V Ideologia tedesca, noi troviamo le due

4 F. ENGELS, Per la storia della Lega dei Comu nisti in MARX-ENGELS, Manifesto del partito co munista, ed. cit. , p. 257. 5 K. MARX, Glosse critiche in margine all'artico lo «Il re di Prussia e la riforma sociale di un prus siano* in MARX-ENGELS, Opere complete, Ro

ma, Editori Riuniti, 1976, voi. Ili, pp. 215-216. 6 J.G.A. POCOCK, (Thè) Machiavellian Mo ment. Fiorentine Politicai thought andthè atlan- tic republican tradition, London, Princeton Uni versity Press, 1975.

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