Problemi della transizione 1984

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

concezioni l ’ una accanto all ’ altra senza nessun considerevole sforzo, a livello teorico, di conciliarle tra loro. A pagina 75 si legge: «A questa proprietà pri vata moderna corrisponde lo Stato moderno, che attraverso le imposte è stato a poco a poco comperato dai detentori della proprietà privata, che attraverso il sistema del debito pubblico è caduto interamente nelle loro mani, e la cui esistenza ha finito col dipendere del tutto, nell ’ ascesa o nella caduta dei tito li di Stato in Borsa, dal credito commerciale che gli assegnano i detentori della proprietà privata, i borghesi. Per il solo fatto che è una classe e non più un ordine, la borghesia è costretta ad organizzarsi nazionalmente, non più localmente e a dare una forma generale al suo interesse medio»? Subito dopo si legge però: «Attraverso l ’ emancipazione della proprietà privata della comunità, lo Stato è pervenuto ad una esistenza particolare, ac canto e al di fuori della società civile; ma esso non è altro che la forma di or ganizzazione che i borghesi si danno per necessità, tanto verso l ’ interno che verso l ’ esterno, al fine di garantire reciprocamente la loro proprietà e i loro interessi». Si aggiunge poi di seguito che «l ’ indipendenza dello Stato oggi non si tro va più che in quei paesi dove gli ordini non siano ancora sviluppati in classi, dove gli ordini, eliminati dai paesi più progrediti, esercitano ancora una fun zione ed esiste una mescolanza, per cui nessuna parte della popolazione può arrivare a dominare le altre» e che «questo è il caso specialmente della Ger mania» 7 8 . Come abbiamo visto sotto altri aspetti, V Ideologia tedesca è un te sto di transizione in cui le precedenti preoccupazioni non scompaiono com pletamente ma sono modificate attraverso l ’ inserimento in uno schema cau sale generale. Così l ’ idea marxiana dello Stato come potere sociale alienato, come una «comunità fittizia» viene ora ascritta allo sviluppo della divisione del lavoro. L ’ interesse comune ha origine dalla «reciproca interdipendenza degli indi vidui tra i quali il lavoro è diviso». Questo crea una contraddizione tra inte ressi particolari e interessi generali e, ad un certo livello di sviluppo delle for ze produttive «l ’ interesse comune assume una forma indipendente come Stato». Ciò viene fatto a sua volta dipendere in termini forti dallo sviluppo delle forze produttive. (...) Nel tipo di ragionamento sviluppato nell ’ Ideolo gia tedesca sono conciliati alcuni problemi assai rilevanti che erano emersi con violenza nelle rivoluzioni del 1848. In sostanza vengono fuse insieme due idee fra loro abbastanza diverse: 1) l ’ idea, enunciata per la prima volta in forma primitiva da Engels, che lo sviluppo delle forze produttive — la Moderna Industria — minava i rapporti di produzione preesistenti in modo che la costituzione conciliava relazioni di potere economico e quindi politico abbastanza diverse rispetto a quelle di cui si ammetteva legalmente resisten za (per esempio bilancia dei poteri ecc.). 2)1 risultati delle riflessioni marxia ne — ininterrotte dalla fine del 1842, sulla relazione tra l ’ interesse particola re e l ’ interesse generale, centrate in particolare attorno al problema del perché un terzo stato tedesco non si è comportato come il terzo stato francese nel 1789 — non aveva in origine nulla a che vedere con nessuna considera

7 K. M arx , F. E ngels , L'Ideologia tedesca in M arx -E ngels , Opere complete, Roma, Editori Riuniti, 1976, voi. V, p. 75. 8 Ivi, p. 76.

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