Problemi della transizione 1984

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

può essere interpretato come l ’ applicazione del materialismo storico alla spiegazione del corso delle rivoluzioni. Le classi sociali non avevano agito secondo lo scenario del Manifesto comu nista, non perché non avevano agito come classi, ma perché la situazione che quelle classi avevano di fronte era molto più complessa rispetto alle scelte semplificate che secondo il Manifesto erano aperte di fronte alle diverse clas si. La scelta non era, tuttavia, tanto complessa da rendere impossibile una scelta razionale. Come scrive Maguire, «piuttosto che considerare il popolo semplicemente confuso dalla situazione, Marx lo considera abbastanza consapevole della tensione tra i loro interessi di proteggere le posizioni di partenza, o quelle acquisite, e i pericoli di una successiva iniziativa politica. Il pericolo è quello di dare in molti casi incremento alle libertà politiche e potere a interessi con trastanti con quelli del gruppo in questione». L ’ illusione, che in questa spie gazione poteva essere abbandonata senza troppo difficoltà, era la concezione neohegeliana della rivoluzione intesa come una conquista non problematica del potere da parte di una classe subalterna rivoluzionaria in cui si concentra vano l ’ interesse universale e l ’ interesse particolare. Nella prima Rivoluzione Francese, secondo quanto si legge ne Le lotte di classe in Francia'. «Una classe nella quale si concentrano gli interessi rivolu zionari della società, non appena si è sollevata trova immediatamente nella sua stessa situazione il contenuto e il materiale della propria attività rivolu zionaria: abbattere nemici, prendere misure imposte dalle necessità stesse della lotta. Le conseguenze delle sue proprie azioni la spingono avanti. Essa non inizia indagini teoriche sui suoi compiti. La classe operaia francese non si trovava a quest ’ altezza: essa era ancora incapace di fare la sua propria rivo luzione» 14 . Nessuna classe, nella Francia o nella Germania del 1848, si trovava in que sta posizione. La borghesia poteva rafforzare il proprio potere politico soltanto rischian do un ’ alleanza con le forze popolari, ma questo poteva in seguito incrinare minacciosamente le basi sociali del suo potere. In simili circostanze il rag gruppamento attorno ad un partito d ’ ordine rappresentava una scelta più prudente. In Francia, scrive Marx nel Diciotto Brumaio'. «Tacciando dunque di eresia “ socialista ” ciò che prima aveva esaltato come “ liberale ” , la borghesia con fessa che il suo proprio interesse le impone di sottrarsi al pericolo dell ’ auto governo; che per mantenere la calma nel paese deve anzitutto essere ridotto alla calma il suo Parlamento borghese; che per mantenere intatto il suo pote re sociale deve essere spezzato il suo potere politico; che i singoli borghesi possono continuare a sfruttare le altre classi e a godere tranquillamente della proprietà, della famiglia, della religione e dell ’ ordine soltanto a condizione che la loro classe venga condannata ad essere uno zero politico al pari di tutte le altre classi; che per salvare la propria borsa essa deve perdere la propria co rona, e la spada che la deve proteggere deve in pari tempo pendere come una

14 K. M arx , Le lotte di classe in Francia dal 1848 al 1850 in M arx -E ngels , Opere complete, ed. cit., voi. X, p. 52.

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