Problemi della transizione 1984
La teoria dello Stato moderno
spada di Damocle sulla propria testa» 15 . In complesso, con qualsiasi specificazione storica che noi possiamo deside rare di fare in merito a particolari interpretazioni, gli scritti di Marx sulla Francia rappresentano un tentativo fortunato di spiegare la successione degli eventi secondo il criterio del materialismo storico. Non vi è alcuna inevitabile predeterminazione storica. Si mette in rilievo che diversi gruppi sociali si dovevano misurare con una serie di possibili scel te politiche secondo le quali i gruppi in questione potevano (e secondo Marx, a volte, dovevano} agire in un altro modo. Questi testi non sono ridu zionisti in un senso marxista-volgare. Marx lascia esplicitamente una certa autonomia alla sfera sovrastrutturale. La coscienza è considerata come un modo in cui ogni classe vive la propria situazione e, anziché essere un prodotto automatico delle relazioni sociali, o delle basi materiali, è formata e creata dalle classi stesse. Invece del modello semplificato a due classi, o tutt ’ al più a tre del Manife sto, viene introdotto uno spettro completo di gruppi intermedi e di frazioni di classi. In alcuni casi la divisione fra le frazioni è esplicitamente attribuita ad altri fattori diversi dalle fonti di sostentamento. È il caso della divisione tra la borghesia orleanista e la borghesia repubbli cana: «Si trattava piuttosto di una consorteria di borghesi, di scrittori, di av vocati, di ufficiali e di impiegati di convinzioni repubblicane, l ’ influenza dei quali si fondava sull ’ antipatia personale del paese per Luigi Filippo, sui ri cordi della vecchia repubblica, sulla fede repubblicana di un certo numero di sognatori, ma soprattuto sul nazionalismo francese, di cui esso manteneva desto l ’ odio contro i trattati di Vienna e contro l ’ alleanza con l ’ Inghilter ra» 16 . In modo analogo, nel caso della differenza fra orleanisti e legittimisti, no nostante che gli interessi materiali siano diversi, l ’ importanza delle rivalità personali e delle tradizioni familiari non è valutata. Queste differenze gioca no inoltre un ruolo molto importante nella determinazione del risultato fi nale. Non era soltanto la paura del proletariato e dei repubblicani rossi, ma anche l ’ incapacità di unificare le diverse frazioni della borghesia che portò la classe nel suo insieme ad abdicare la propria posizione politica in favore di Buonaparte. Ciononostante per produrre una spiegazione adeguata di come il carattere specifico di un modello di lotta di classe potè produrre la soluzione Bonapar tista in Francia e più tardi l ’ esito Bismarkiano in Germania, veniva lasciato senza soluzione il problema di definire la forma di Stato uscita da quei pro cessi storici. Verso la conclusione del Diciotto Brumaio, Marx sembra insistere mag giormente sul ruolo del potere dello stato fondato sul proprio autonomo di ritto: «La Francia sembra essere dunque sfuggita al dispotismo di una classe soltanto per ricadere sotto il dispotismo di un individuo e precisamente sotto l ’ autorità di un individuo privo di autorità. La lotta sembra dunque essersi calmata perché tutte le classi, egualmente impotenti e mute, si inginocchia 15 K. M arx , Il Diciotto Brumaio di Luigi Bona parte, Roma, Editori Riuniti, 1974, p. 121. 16 Ivi, p. 64.
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