Problemi della transizione 1984

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

alla «quintessenza (insieme con la prima parte), e lo svolgimento di ciò che segue potrebbe essere elaborato facilmente anche da altri (ad eccezione forse del rapporto tra le diverse forme dello Stato e le diverse strutture economiche della società) sulla base di ciò che è stato fornito» 22 . L ’ incapacità di Marx di costruire una soddisfacente teoria di questo tipo, era destinata ad avere serie conseguenze sulla storia successiva del marxismo. In mancanza di una teoria più articolata, la posizione marxista o si allineò a quella abbozzata nel Manifesto, o venne sviluppata a partire dalle riflessio ni sul bonapartismo. In entrambi i casi si tendeva ad incoraggiare un ’ inter pretazione riduttiva. Le diversità di forma furono considerate come una semplice maschera che nascondeva l ’ uniformità del contenuto. A partire dalle riflessioni sul bonapartismo si poteva ritenere che lo Stato borghese è uno Stato per sua natura autoritario. Dalle posizioni del Manifesto si poteva invece dedurre che, quale che fosse la forma assunta, il contenuto effettivo si riduceva alla dittatura della bor ghesia. Così, ad esempio, Lenin sotto valutava, nel suo Stato e Rivoluzione e nella polemica con Kautsky in piena serietà la differenza tra le democrazie parla mentari e le autocrazie semi-feudali. La conseguenza di ciò fu l ’ imposizione, all ’ interno del Comintern, di un modello di partito e di una strategia poli tica che era più adatta alle autocrazie che non alle democrazie parlamentari. La teoria marxista ha continuamente gravitato intorno alla tesi che esiste una forma fondamentale di Stato che corrisponde al dominio del capitalismo, piuttosto che pensare a più forme di Stato intese come risultati dell ’ equili brio attuale delle forze di classe e delle passate lotte di classe. Di conseguen za, anche il potere dello Stato è concepito come un gioco a somma zero. Se prevalgono i rapporti capitalistici, allora le differenze tra le socialdemocra zie, gli Stati capitalistici liberali e i regimi autoritari di destra passano in se condo ordine. E stato questo tipo di economicismo che ha portato a reali difficoltà nella definizione della natura specifica del fascismo o del nazismo come una parti colare forma di Stato anche dopo la loro affermazione. Ha portato anche ad una scelta abbastanza cruda in merito alle teorie delle società post-capitalistiche, come l ’ Unione Sovietica, i paesi dell ’ est europeo, la Cina, ecc. Una parte delle difficoltà risiede nel fatto che qualsiasi teoria soddisfacen te avrebbe dovuto essere elaborata a livello delle forme sociali o piuttosto nel fatto che, a livello del modo di produzione (perlomeno all ’ interno del para metro generale delle forme compatibili con il modo di produzione domi nante), le forme dello Stato apparirebbero molto più come il risultato delle lotte di classe entro specifiche società, che non un qualcosa che si può sem plicemente ricavare dalle relazioni correnti fra forze produttive e rapporti di produzione a livello generale. Marx, tuttavia, sembra piuttosto ostile a questa conclusione. Di qui il suo

22 Marx a Ludwig Kugelmann, 28 dicembre 1962, in MARX-ENGELS, Opere complete, ed. cit., voi. XLI, p. 694.

44

Made with FlippingBook - Online catalogs