Problemi della transizione 1984
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
Marx e la «liberazione dell ’ umanità»
di Agnes Heller
L ’ affermazione di Marx che il proletariato non può liberare se stesso senza liberare tutta l ’ umanità è diventata ormai proverbiale. La pretesa di verità di questa drammatica asserzione è stata messa larga mente in discussióne ed anche rifiutata. I critici hanno messo in evidenza l ’ errore che deriva dall ’ identificazione di una classe particolare con l ’ univer salità. L ’ attenzione si è concentrata sull ’ espressione «non può» e sul suo spe cifico significato nella teoria di Marx. La formula indica, così argomentano i critici, che la liberazione dell ’ intera umanità deve essere il risultato di un processo meramente obiettivo e della coscienza di tale processo, anche se la volontà di liberare l ’ umanità non è presente come motivazione prevalente. Tuttavia la liberazione dell ’ umanità, sottolineano i critici, non può essere il risultato di nessuna azione tranne quelle che tendono a tale liberazione. An che se condivido totalmente questo tipo di critiche, intendo considerare qui un problema completamente differente. Non mi propongo di recuperare la teoria marxiana delle classi e non intendo neppure parlare dei «soggetti» di una trasformazione rivoluzionaria. Intendo piuttosto discutere l ’ affermazio ne di Marx nel suo più ampio significato possibile. Che cosa vuol dire Marx quando parla di «liberazione dell ’ umanità»? Quale influenza può avere que sta idea della liberazione dell ’ umanità sulle nostre azioni o sulla nostra im maginazione utopistica? La risposta alla seconda domanda presuppone la ri sposta alla prima. Marx non ha detto che il proletariato, liberando se stesso, libererà tutti gli oppressi e tutti gli sfruttati, ma che libererà tutta l ’ umanità. L ’ umanità, tut tavia, comprende sia gli oppressori che gli oppressi, gli sfruttatori che gli sfruttati. La liberazione dell ’ umanità è quindi equivalente alla liberazione di entrambi. Il proletariato libera gli oppressi dalla condizione di essere oppressi e gli oppressori dalla condizione di opprimere. Se l ’ oppressore ha bisogno di esse re liberato, questo significa che anche l ’ oppressore nella condizione attuale non è libero. Marx ha infatti affermato esplicitamente che una nazione che opprime al tre nazioni non può essere libera. Quest ’ affermazione, tuttavia, non è così plausibile come può apparire. I cittadini della polis antica si consideravano come «uomini liberi» anche se opprimevano gli schiavi e a volte conquistavano anche altre polis. I nobili
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