Problemi della transizione 1984
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
Ma perché Lukàcs avverte l ’ esigenza di scindere (si tratta evidentemente di un ’ operazione di astrazione teorica, in quanto i due momenti rappresenta no, come abbiamo detto, un atto unitario) l ’ attività lavorativa in due mo menti distinti, con specificità ontologiche loro proprie, per cui, ad esempio, l ’ oggettivazione si afferma in termini ben definiti già col salto dall ’ essere na turale all ’ essere sociale, mentre l ’ alienazione cosciente sorge solo in un se condo tempo e ha una genesi più discontinua? Per quel che riguarda l ’ alie nazione, infatti, il «salto» segna solo il passaggio dalla genericità muta del mondo animale alla genericità in sé. Lukàcs così si esprime: «Mentre l ’ ogget tivazione è imperativamente e chiaramente prescritta dalla rispettiva divisio ne del lavoro e quindi sviluppa per forza di cose negli uomini le capacità a ciò necessarie (...) l ’ effetto di ritorno dell ’ alienazione sui soggetti del lavoro è per principio diversificata» 15 16 . Lukàcs teorizza tale distinzione in quanto so lo distinguendo i due momenti diventa possibile spiegare adeguatamente il fenomeno dello sviluppo ineguale di cui parla Marx. Il punto ontologica mente interessante qui è che Lukàcs scorge il terreno di socializzazione dell ’ uomo, delle sue possibilità di sviluppo, nell ’ interazione dei due mo menti dell ’ oggettivazione e dell ’ alienazione, e quindi nella retroazione del loro esplicarsi sugli individui sociali; la retroazione è però diversificata. Ab biamo osservato che l ’ alienazione rappresenta il momento dello sviluppo della personalità, dell ’ essere sociale da mera singolarità, da semplice rappre sentante del genere umano a individualità, mentre l ’ oggettivazione costitui sce l ’ ambito di sviluppo delle capacità. Il senso della distinzione tra i due momenti è che lo sviluppo delle abilità, che è un prodotto dello sviluppo delle forze produttive e, possiamo aggiungere, dello sviluppo tecnologico, non coincide esattamente con lo sviluppo dell ’ individualità. Anche se la re troazione dell ’ alienazione sullo sviluppo dell ’ individualità avviene attraver so l ’ oggettivazione (un ’ alienazione senza oggettivazione è priva di efficacia), l ’ autonomizzazione delle oggettivazioni che si verifica e la loro eterogeneità contribuiscono all ’ ineguaglianza dello sviluppo. Qui Lukàcs presuppone che a un certo punto si determini uno sviluppo tendenziale delle totalità parziali indipendente da posizioni teleologiche (o che tale appare a causa dell ’ incon trollabilità degli effetti della posizione dello scopo). Ma un ’ altra implicazio ne teorica della distinzione e poi del collegamento dell ’ alienazione all'og gettivazione è il radicamento dello sviluppo dell ’ individualità nello sviluppo sociale materiale (ciò che costituisce, come vedremo fra breve, il presupposto dell'Etica). Tale sviluppo delle condizioni materiali rappresenta cioè il limite delle possibilità concrete di sviluppo dall ’ essere in sé all ’ essere per sé, ma in dica anche — ed è questo un punto da sottolineare ancora una volta — l'inefficacia sociale «di posizioni (alienazioni) che mirano soltanto soggetti vamente a tale essere per sé, a questa possibilità legata all' epoca»** . Ritorne remo su questo punto parlando dei fondamenti ontologici dell'Etica, soffer miamoci per il momento sul problema dell ’ individualità, così decisivo per comprendere sia questo complesso di questioni che le connessioni con Eti ca.
15 Ivi, p. 565. 16 Ivi, p. 408. 1 corsivi sono miei.
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