Quindici 1968
Quindici/XIV/44
COLLEZIONE « ANTOLOGIE E SAGGI)> 1I DECADENTI Antologia a cura di GiacomoBattiato Hascritto Salvatore Quasimodo:
«Si tratta di un'antologia che tenta un bilancio europeo del movimento secondo una difficile sin tesi della discussa poetica che iniziò con Baudelaire. Le influenze del Decadentismo non sono spentenemmeno oggi; filtrate nei travestimenti hippies di una Cina da Mandarini, affiorano sulla cro naca.Siamo dunque sempre nei postumi romantici: dal pessimismo byroniano, in fondo, nascono le varianti della scuola che affogano nell'esaltazione della bellezza, nell'acqua iridescente dell'estetismo. Larassegna presentata dall'editore Mazzotta segue la risultante erotica e bizantina, si popola delle immagini sensuali delle Salome, delle vergini preraffaellite, dei profeti che grondano sangue, delle Cleopatre al bagno, di una folla di personaggi come Nerone e Salomone, degli ermafroditi, disegna ti o fotografati tra colonne ritorte, rettili e fiori macroscopici. Sono abbondanti le illustrazioni di don nenude accampate con le rosee carni sulle tavole imbandite, sulle fontane, sui catafalchi. Femmine dagli occhi polverosi sembrano figlie della Morelia di Poe, ma la loro flora non raggela la soddi sfazione di un voyeur. Il volume riunisce un'antologia di prove decadenti della letteratura inglese, francese, italiana, tede sca,russa, scandinava. Come anno di inizio del Decadentismo si potrebbe annotare i l 1860, ma comeper ogni data della cultura le sue radici sono ben più avvitate nel tempo. Il termine décadence, che fu dapprima occasione di ironia da parte degli avversari della corrente, finì con l'essere adot tato dai seguaci. Indicava posizioni contrarie al mondo borghese, avide di pose straordinarie, ne miche del senso comune, aperte ai piaceri dei sensi: si arrivò così al conformismo dell'anticonfor mismo. I caffè, i club (gli Hidropathes, gli Hirsutes, gli Zutistes, eccetera) erano il porto convenzio nale della protesta. Potremmo dire: sic transit gloria beat. Inevitabile, da parte degli intelletti più agili, una riforma che avviene sul piano di una rinuncia degli istinti incontrollati nel nome di più profonde indagini interiori. Siamo al Simbolismo. Ma il Decadentismo non finisce con la sua morte clinica nel 1890: la sua prospettiva si allunga al di là del secolo fino ai nostri giorni. » Hascritto Domenico Porzio: «I testi sono stati scelti con maliziosa intelligenza; soprattutto prezioso è il materiale illustrativo raccolto con gusto sicuro e stampato con sapienza di inchiostri e colori. » 512pagine - 90 autori - 130 illustrazioni di cui 50 a colori. Rilegato. Lire 6.500.
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Novità ottobre-novembre 1968 Antologie e Saggi 2Arte ed alienazione, di Herbert Read 3II Kitsch - Antologia del cattivo gusto, di Gillo Dorfles
Ognivolume delle nostre collane è accompagnato da un manifesto-omaggio a colori. RICHIEDETELIAL VOSTROLIBRAIO E COLLEZIONATELI.
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