Transizione 1985

superando quindi considerevolmente la già alta dotazione del capo luogo. In sostanza la riduzione degli addetti all ’ industria verificatasi a Bologna negli anni 60, ha certamente aiutato a lanciare lo sviluppo industriale della cintura intercomunale, offrendo un contributo de cisivo alla nascita di un organismo metropolitano meno squilibrato; ma contemporaneamente si è dimostrata indispensabile per ridurre la densità occupazionale delle aree industriali del capoluogo, inne scando il processo di razionalizzazione e di ammodernamento delle sue aziende. E anche questa positiva trasformazione occupazionale ha ricevuto un contributo consistente dalla politica urbanistica co munale, che con troppa faciloneria qualcuno ha accusato a torto di preoccuparsi soltanto dello sviluppo sociale e non di quello produt tivo. Quanto appunto alle condizioni sociali realizzate con l ’ aiuto della politica urbanistica bolognese, i dati analitici che scaturiscono dal nuovo tipo di verifica effettuata, risultano per la verità anche più positivi di quanto si potesse pensare. E ciò indica forse che le valutazioni date in passato sulla politica urbanistica bolognese era no state condotte da opposte sponde in termini eccessivamente ideologici: oggi i dati della gestione urbana trentennale, analizzati con una larghezza finora sconosciuta, forniscono positivi elementi di giudizio di indubbia interpretazione, suggerendo per altro — come vedremo in seguito — adeguamenti di quella politica urba nistica che nel passato erano stati sottovalutati. 4. Il decentramento direzionale bolognese Se allo sviluppo industriale la politica urbanistica bolognese ha dato indubbiamente dei contributi rilevanti, non si può dire invece che l ’ ostilità alle speculazioni sugli edifici direzionali abbia penaliz zato lo sviluppo terziario. Nel corso degli anni 70 non è infatti cresciuto percentualmente il numero degli addetti al commercio del capoluogo, — che naturalmente è invece assai cresciuto nella cintu ra — , ma i lavoratori dei servizi più qualificati hanno avuto un incremento elevatissimo in tutta l ’ area metropolitana: nel 1981 sono largamente maggioritari a Bologna (46%), superano comun que un terzo degli extra-agricoli (36%) a livello di area vasta, mentre nella sola cintura sono appena di poco inferiori agli addetti al commercio. 100

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