Transizione 1985

al blocco istituzionale e quindi alla stasi dei poteri, versione medi- terranea del sovrano principio leibniziano dell ’ armonia prestabilita. Un nostro contemporaneo più addentro alle cose italiane, po trebbe più realisticamente aggiungere che dal raffrontarsi di quei princìpi deriverebbero nuove forme di autoritarismo fondate pri ma di ogni altra cosa sull ’ abbattimento del principio della divisio ne dei poteri e sull ’ accentrazione delle decisioni politiche nelle sedi meno permeabili ai controlli. Crediamo che sia interesse di tutti porre fine all ’ attuale stato di confusione istituzionale e sventare i due pericoli del blocco del le istituzioni e del sacrificio del pluralismo istituzionale che ne deriverebbero. Crediamo che sia possibile costruire un sistema politico che rispetti tutte le autonomie garantendo il pieno equilibrio tra pote ri e responsabilità di ciascuno. Crediamo che esistano nel nostro Paese le intelligenze, le capacità professionali e le disponibilità politiche per affrontare questo problema senza confusione di ruo li, ma nella convinzione che laddove si pongono problemi di stabili tà del sistema democratico, compito di ciascuno è proporre una soluzione, con la pazienza e l ’ umiltà che sono necessarie quando si affrontano problemi difficili. 2. Questo intervento è stato determinato dall ’ esigenza di affronta re il problema dei rapporti tra pubblici amministratori e giudici penali come un aspetto di particolare importanza della crisi italia na, cogliendone i raccordi tra le questioni più generali e proponen do un inizio di soluzione. L ’ incertezza che domina i rapporti tra amministratori pubblici e giustizia penale rischia di diventare incertezza per i diritti e per le aspettative legittime dei cittadini, aumenta i motivi di tensione e di lacerazione tra le forze politiche, crea i presupposti per indebi te commistioni tra organismi che devono restare separati nelle lo ro funzioni istituzionali. Le Regioni e gli Enti locali gestiscono circa un terzo della spesa pubblica complessiva e sono gli organismi a più diretto con tatto con la vita e i bisogni dei cittadini. Perciò le incertezze sui compiti e sulle funzioni sono inevitabilmente destinate a tradursi in danni per la vita dei cittadini. Certamente quando si parla di pubblica amministrazione si fa riferimento ad un ’ area più vasta di soggetti e di problemi rispetto alle Regioni e agli Enti locali, ma nell ’ indicare il tema di questo 6

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