Transizione 1985

pubblica amministrazione, situazione invece che verrebbe presa in considerazione dalla formula proposta. L ’ intervento di maggior rilievo riguarda il peculato per distra zione. Lo schema propone di lasciare nell ’ articolo 314 la distrazio ne a profitto proprio o di soggetti privati e di prevedere, invece, un ’ apposita figura di reato, denominata « destinazione illecita di pubblica risorsa », che punisce la destinazione di risorse dell ’ ente cui il pubblico ufficiale appartiene, a fini pubblici estranei a quelli istituzionali dell ’ ente medesimo; sono previste due condizioni: che non vi sia alcun giustificato motivo e l ’ atto amministrativo di destinazione delle risorse sia illegittimo. Su quest ’ ultima clausola sono state sollevate alcune perplessità e sarebbe utile che la discus sione affrontasse questo problema. Emerge, credo con una certa chiarezza, che si è inteso polarizza re le ipotesi incriminatrici sulle condotte che arrecano un danno o un vantaggio ingiusto. Se questi eventi non si sono realizzati, ricorrendo altri presupposti, la condotta sarà punibile a titolo di tentativo. 6. Lo sforzo di individuare con maggior certezza l ’ ambito di opera tività delle ipotesi incriminatrici in discussione risponde anche all ’ e sigenza di dare certezze ai giudici e ai cittadini. Il diritto incerto costituisce una giungla impenetrabile per il cittadino onesto sia esso utente di un servizio pubblico o amministratore e costringe il giudice, che una soluzione al caso che ha davanti deve comunque trovare, ad operazioni interpretative che possono anche apparire cervellotiche, incrinando la sua credibilità nei confronti del cittadi no. Per converso il diritto incerto costituisce una sorta di autostra da per l ’ amministratore corrotto o per il cittadino protetto; le contraddizioni della legge, le sue oscurità non costituiscono ostaco li ma incentivi all ’ accumulazione di ricchezze private, al fiorire di pratiche estorsive; le risorse pubbliche diventano private, gli inte ressi privati diventano esigenze pubbliche. Neanche per il giudice la situazione è rosea. Si possono certa mente realizzare, e in pratica si sono realizzati, procedimenti prete stuosi, fondati o su una erronea interpretazione o su un intento di carattere giustizialista che mal si confà all ’ esercizio della giurisdizio ne in un sistema fondato sulla divisione dei poteri. Ma, a prescindere da questi casi, del tutto limitati, anche il magistrato si trova in uno stato di grande incertezza a causa dell ’ o scurità delle leggi, del pericolo di apparire volta a volta insabbiato 13

Made with FlippingBook flipbook maker