Transizione 1985

dalla necessità della notìtia criminis non manifestamente infondata per diventare espressione di un generico e generale potere di con trollo giurisdizionale sulla pubblica amministrazione, che non è tipi cizzato in alcun anfratto del nostro pur tortuoso ordinamento giuri dico. Non interventi punitivi che maschererebbero le ragioni oggetti ve della crisi e della confusione, ma interventi diretti a stabilire rigorose e moderne separazioni nei poteri, tutelando sia la legalità che la discrezionalità nell ’ amministrazione. 9. Molti problemi, quindi, non tutti omogenei, non tutti egualmen te maturi. Ma da qualche parte bisogna iniziare. E forse il modo migliore è cercare di mettere insieme le competenze e le esperien ze. Ciascuno resti dalla sua parte e con le proprie specificità; ma bisogna pur cominciare a costruire un ’ area di dialettica politico-isti tuzionale in cui le specificità professionali o culturali o politiche non diventino cittadelle, isole arroganti dalle quali si pretende di imporre tutto a tutti in un generale ed avvilente scambio di invetti ve e di accuse. Un ’ area nella quale la diversità permanga ma non diventi inimicizia totale; diventi anzi occasione di scambio e di arricchimento ideali; un ’ area che possa aiutare la costruzione di un sistema politico fondato su alcuni grandi valori democratici e nazionali, nei quali ciascuno si possa riconoscere senza perdere la propria specifica identità professionale, culturale e politica; nei quali ci si possa riconoscere per il solo importantissimo fatto di vivere ed operare in questo Paese, di credere nella sua storia e di operare per il suo futuro.

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