Transizione 1985
della giustizia penale per soddisfare esigenze di protagonismo o, peggio, per acquisire meriti politici, quei giudici debbono essere allontanati dalla sede ove hanno intrecciato rapporti con centri di potere esterno alla magistratura ovvero distolti dalla funzione da cui pensano di trarre vantaggi personali di natura politica o pubbli citaria. Non è ad esempio ammissibile il perpetuarsi del costume di troppi magistrati di diffondere notizie su provvedimenti assunti nei processi loro affidati mediante conferenze stampa prima anco ra che i difensori ne siano a conoscenza mediante l ’ avviso di deposi to. Sono, questi, vizi di protagonismo che denotano un rapporto non corretto tra il giudice e l ’ ambiente sociale in cui si trova ad operare e che vanno corretti in maniera drastica, specie se la diffu sione delle notizie diviene strumento di faide tra centri di potere esterni alla magistratura. Sempre nell ’ ambito dei poteri di controllo del CSM, vanno rese più incisive le verifiche sulla professionalità dei giudici. Pro prio perché il giudice tende a divenire un soggetto politico, nel senso che i suoi interventi assumono sempre maggiore incidenza politica, si deve pretendere un livello molto alto di professionali tà, non solo sotto forma di preparazione tecnico-giuridica, ma di doti di equilibrio e di indipendenza. Le tabelle formate dai capi degli uffici per l ’ assegnazione dei giudici alle singole funzioni deb bono cioè essere oggetto di un controllo molto attento da parte del CSM, con la consapevolezza che tra quei giudici verranno scel ti quelli destinati a formare i gruppi di lavoro specializzati per i processi contro la pubblica amministrazione, di mafia, di criminali tà politica, ecc. Ed ancora, i controlli sulla professionalità debbono essere parti colarmente rigorosi nei confronti dei capi degli uffici, sia all ’ atto della loro nomina, sia nel corso dell ’ incarico, perché dipende soprat tutto dalla capacità del dirigente di formare in maniera equilibrata i gruppi di lavoro specializzati per i vari settori di indagine, di evitare che si formino centri di potere all ’ interno dell ’ ufficio, di propiziare forme di controllo all ’ interno dei gruppi di lavoro, ido nee a favorire una gestione collegiale dei principali processi, di impedire tensioni concorrenziali tra i singoli giudici, di difendere i giudici da pressioni ed intimidazioni esterne. Salvo alcuni episodi di lottizzazione nella nomina dei capi de gli uffici, l ’ attuale CSM ha svolto con incisività e rigore i suoi poteri di controllo, non solo mediante le indagini conoscitive nelle sedi in cui alcuni magistrati sono rimasti coinvolti con il sistema 31
Made with FlippingBook flipbook maker