Transizione 1985

controllo sociale è un correttivo irrinunciabile per un ’ istituzione che, grazie alla sua indipendenza, non conosce dirette forme di responsabilità politica per il suo operato. La seconda forma di controllo sociale attiene all ’ attività del CSM. La pubblicità dei suoi lavori ha grandemente facilitato que sta forma di controllo, assolutamente necessaria per sventare arroc camenti su posizioni di difesa corporativa del ceto giudiziario ovve ro manovre clientelari, specie per quanto riguarda la designazione dei capi degli uffici. Il giudice deve cioè sapere che le eventuali deviazioni dai suoi compiti istituzionali non solo saranno sottopo ste ad immediato controllo da parte dell ’ opinione pubblica, ma che il vaglio del CSM sulla sua attività sarà a sua volta oggetto della più ampia informazione e pubblicità. 4. Da questa sommaria sintesi dei vari strumenti di controllo sull ’ attività giudiziaria emerge dunque che non esistono ricette mi racolose, né prospettive di riforme istituzionali capaci di risolvere dall ’ oggi al domani i sintomi degenerativi del costume e delle pras si giudiziarie. Si deve piuttosto pensare a contrastare il clima indotto dalla legislazione dell ’ emergenza con una battaglia culturale e politica di lunga durata, in cui ciascuna componente deve giocare la propria parte con gli strumenti a disposizione. Alla cultura giuridica si deve chiedere di riallacciare un rappor to di critica costruttiva con la magistratura, e non di attacco pre concetto e generalizzato, come è talvolta avvenuto prendendo lo spunto da singole deviazioni dei singoli giudici per coinvolgere in una condanna globale l ’ intera istituzione giudiziaria. Al potere politico si deve chiedere di farsi carico delle grandi difficoltà che incontrano i giudici nel gestire un potere che ha sempre maggiori riflessi ed incidenza politica e di impostare la necessaria polemica contro il cattivo uso che talvolta viene fatto di tale potere senza sbandierare continuamente lo spauracchio ricat tatorio dei controlli di natura politica, ma cercando soluzioni che rispettino l ’ autonomia e l ’ indipendenza della magistratura. Soprat tutto, al potere politico si deve chiedere di varare leggi e riforme che lancino messaggi di segno opposto a quelli contenuti nella legislazione dell ’ emergenza. Al Consiglio Superiore della Magistratura si deve chiedere di continuare a potenziare l ’ opera di severo controllo su tutti gli episodi in cui i giudici hanno fatto un uso scorretto del potere 34

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