Transizione 1985

sinonimo di « giustizia » e di « tutela » dei deboli contro gli abusi dei potenti, ma come strumento di violenza e di arbitrio per fini di illecito arricchimento. L ’ omicidio, la droga, le estorsioni, i seque stri di persona e il riciclaggio di denaro sporco sono le normali attività della mafia. Di certo l ’ approvazione della legge La Torre ha consentito di colpire la mafia nella sua manifestazione più rilevante: la ricchez za. Ma occorre riconoscere che in molte sedi giudiziarie la legge La Torre è quasi completamente ignorata sia dagli inquirenti della P.G. che dalla Magistratura. La conseguenza di tale inerzia è che cospicui patrimoni immobiliari e finanziari, di provenienza delittuo sa, restano fuori dalle sanzioni patrimoniali e lentamente si sposta no all ’ estero e si mimetizzano rendendo impossibile l ’ intervento dello Stato. Un importante obiettivo da realizzare riguarda la creazione, presso i vari uffici interessati al fenomeno, di gruppi di magistrati altamente specializzati che agiscono in costante collegamento tra loro, dedicandosi a tempo pieno alle inchieste di mafia camorra e ’ ndrangheta e risolvendo, secondo criteri di legge e di economia processuale i possibili conflitti di competenza. Occorre evitare il ri petersi di possibili contrasti fra diversi uffici giudiziari per ragio ni di competenza territoriale, con vantaggio esclusivo delle consor terie mafiose. Anche per quanto concerne la polizia giudiziaria s ’ impone un ’ a zione di coordinamento e di sintesi. Non può, ad esempio, ulte riormente tollerarsi la trattazione frammentaria, da parte di orga ni separati di P.G., di più episodi di un medesimo traffico di dro ga che si verificano in luoghi diversi. Analogo discorso va fatto per i sequestri di persona, attribuibili quasi sempre a poche orga nizzazioni criminali a fronte di strutture istituzionali antagoniste e disarticolate. Un ’ attenzione particolare merita il problema delle perizie tecni che. Non c ’ è processo contro la criminalità organizzata che non richieda una perizia tecnica. Spesso il Giudice Istruttore si trova nella necessità di disporre più perizie contemporaneamente. Una delle più frequenti è la perizia balistica sulle armi usate negli omicidi o nei ferimenti o nelle rapine. Spesso da queste indagini si ricavano risultati estremamente positivi, oggettivamente apprezzabi li ai fini della ricerca della verità. Proprio una perizia balistica condotta con grande abilità da Domenico Salza, Pietro Benedetti e Luigi Baima Bollone consentì di stabilire, in termini di assoluta 41

Made with FlippingBook flipbook maker