Transizione 1985

certezza che lo skorpion trovato in una base terroristica era stato impiegato in cinque episodi di terrorismo, prima considerati isolata- mente gli uni dagli altri. Analogamente è accaduto a seguito di perizie balistiche dispo ste dai giudici di Palermo nei processi di mafia. Da tali indagini è stato possibile ottenere importanti risultati probatori complessivi. Solo l ’ iniziativa personale di alcuni scrupolosi e tenaci inquirenti impegnati nelle indagini sulla mafia ha consentito questi limitati successi. Ma non sempre è possibile o utile affidarsi ad iniziative individuali. Ed infatti spesso accade che gli inquirenti della magi stratura e della polizia giudiziaria ignorando i collegamenti oggetti vi di diversi episodi delittuosi, non possono disporre adeguate inda gini tecniche. A ciò occorre aggiungere che i tempi di queste sono spesso molto lunghi e dell ’ ordine di alcuni anni. Analoghe considerazioni debbono farsi per altri tipi di perizie: la medico legale, la fonica, la grafica, la dattiloscopica, la chimico tossicologica. Giova rilevare che l ’ indagine tecnica sugli stupefacenti, in parti colare eroina e cocaina può fornire la prova di legami e connessio ni tra fatti che altrimenti sarebbero slegati. Solo l ’ insieme di dati positivi di inchieste separate può offrire un quadro completo ed esauriente, che consente di risalire ai medesimi trafficanti di droga. L ’ impegno dei singoli corpi di Polizia, pur lodevole ed assi duo, non può supplire all ’ esigenza di una soluzione razionale. Que sta può aversi solo costituendo un centro nazionale di esperti bali stici, tossicologi, medico legali, fonici, chimici, etc., altamente quali ficati, che operi alle dirette ed esclusive dipendenze della Pubblica Amministrazione e che intervenga fin dal primo momento. Altro rimedio che si impone con urgenza è il riconoscimento legislativo del fenomeno, ormai importante, della dissociazione atti va nell ’ ambito del crimine organizzato di tipo mafioso. Ormai il fronte dell ’ omertà che ha sempre protetto i livelli più alti del potere mafioso, si sta scardinando con risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Si può quindi fondatamente ritenere che la previsio ne di un ’ attenuante generale per chi collabora attivamente nei delitti tipici della criminalità organizzata costituisca uno dei fatto ri della strategia globale di lotta alla mafia. La ricostruzione com pleta degli organismi, dei programmi, delle basi, delle metodologie e delle complicità nelle strutture associative non sarebbe possibile senza l ’ apporto determinante di elementi interni alle stesse organiz zazioni criminali. 42

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