Transizione 1985
SEDICI ANNI DELLA NOSTRA STORIA
Tavola rotonda sul terrorismo delle stragi con Luciano Violante, Laura Grassi e Libero Mancuso.
Dal 1969 a oggi 140 vittime e nessun colpevole. In questa sintesi agghiacciante, scandita dal sindaco di Bologna Renzo Imbe ni il giorno delle onoranze funebri alle vittime della strage sul rapido 904 Napoli-Milano, nel coro « giustizia, giustizia », che si levò quella mattina dai 100.000 di Piazza Maggiore, sul volto pietrificato dal dolore del Presidente della Repubblica Sandro Petti ni, è possibile rileggere 16 anni della nostra storia. In tutto questo tempo il Paese è cambiato, al punto che si è ormai consolidata l ’ opinione, diffusa anche in molti osservatori stranieri di cose italiane, secondo cui in nessun altro posto dell ’ Eu ropa occidentale si sono prodotte trasformazioni tanto profonde e radicali. E forse è stata proprio la vitalità mostrata da questa società divenuta in tutti campi più matura e moderna ad avere ragione, alla fine, di quel cancro che, negli anni di piombo, è stato il terrorismo rosso. Eppure in questo stesso paese può ancora capitare di salire su di un treno la vigilia di Natale per ritrovarsi in una galleria buia, tra lamiere contorte e grida di invocazione, vittime di quella strate gia di terrore e di stragi che dal 1969 a oggi, appunto, non ha cessato di tramare, colpire, ricattare. Una rivista come « Transizione », che ha al centro della pro pria riflessione il tema delle riforme e dei diritti dei cittadini, non può non considerare un proprio compito quello di porre la questio ne della riforma che, fra le tante disattese e rinviate, riguarda il cuore stesso della democrazia: la « liberazione » una volta per tut te dello Stato e della società dai nemici della Costituzione e delle istituzioni democratiche, dagli attentatori della convivenza civile, del progresso e dello sviluppo nella libertà, nella giustizia e nella pace del paese. In una parola dal terrorismo delle stragi, che, lo 49
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