Transizione 1985

sono cambiati né gli interessi, né gli obiettivi politici della strate gia delle stragi ». Grassi. « Concordo con Violante quando afferma che sappiamo ancora troppo poco sulle singole stragi. Nulla sappiamo, ad esem pio, sulla strage del 23 dicembre, salvo le modalità con cui è stata realizzata, che portano inevitabilmente a collegarla a quelle prece denti, che a partire dal 1969 a oggi, hanno insanguinato il Paese. Il terrorismo delle stragi non è probabilmente riconducibile alla sola eversione nera e fascista, ma ha trovato i suoi principali ispiratori e la manovalanza operativa nell ’ arcipelago delle varie as sociazioni eversive di destra, oramai note agli inquirenti, la cui storia è scritta nelle migliaia di pagine processuali da Piazza Fonta na a oggi. Nomi ricorrenti di capi carismatici, sigle di gruppi operativi sorti in varie regioni d ’ Italia, alleanze temporanee e duri contrasti interni; non è più accettabile affermare che si brancola nel buio, nei confronti del terrorismo di destra! Ciò che è profondamente mutato nell ’ arco di questi 15 anni è il contesto nel quale si collocano le stragi. Mentre dal 1969 al 1975 è più facile azzardare una analisi credibile, in relazione agli obiettivi che il terrorismo delle stragi si poneva, in quanto strettamente collegato ad una strategia golpista, tendente a creare le condizioni per fermare lo sviluppo in senso democratico del nostro paese e a chiudere gli spazi che la sinistra si era conquistata — negli anni successivi il discorso diventa più difficile. In particolare, la strage del 23 dicembre, collocata in un conte sto ormai così diverso della nostra democrazia e in un momento di grande crisi politica e morale, richiede, a mio parere, una chiave interpretativa più complessa, e quindi nuove conoscenze. Non c ’ è dubbio che creare un clima di terrore e di paura può portare alla destabilizzazione, ma appare all ’ evidenza come tale obiettivo non sia stato raggiunto neanche nel passato, in momenti di maggiore tensione sociale. E quindi non era pensabile potesse realizzarsi oggi! Ma se è vero che la risposta alle stragi richiedereb be oggi una mobilitazione di coscienze, di mezzi, di atti politici all ’ altezza della minaccia che ancora pesa su tutti noi, devo però confessare l ’ impressione — e lo dico con molta amarezza — che la strage del 23 dicembre sia già stata rimossa e dimenticata ». 51

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