Transizione 1985

sicuramente trovato all ’ interno di alcuni apparati dello Stato. È più semplice sconfiggere un nemico che attacca dall ’ esterno che non recidere fili che lasciano anche ferite nel corpo vivo delle istituzioni. Io voglio augurarmi che la democrazia abbia questa capacità di distinguere chi ha operato al proprio interno con lealtà, dedizione e sacrificio, da chi invece ha portato corruzione e inquinamento; abbia la capacità di individuare le responsabilità vere a tutti i livelli, perché non c ’ è dubbio che l ’ impunità continuerà a rendere sempre più debole lo Stato di fronte ai propri nemici ». Mancuso. « Siamo di fronte ad un dato oggettivo. Questo Sta to ha saputo funzionare con efficacia, con intelligenza e con risolu tezza contro il terrorismo rosso, ma poi ha isolato e mortificato chi ha tentato di scavare all ’ interno di fenomeni degenerativi della vita democratica non meno pericolosi, nei quali però si annidava no e si annidano suoi spezzoni inquinati, come accade con i contro poteri della mafia, della camorra, delle trame nere. La risposta più dignitosa che ha saputo offrire lo Stato a questo proposito, è rappresentata dalle conclusioni della Commissione Parlamentare d ’ inchiesta sulla Loggia P2, che ha ricostruito un pezzo della no stra storia recente e che dovrebbero divenire patrimonio collettivo e materia di approfondimento e di studio specie per le nuove generazioni. Ancora oggi, continuano ad avvertirsi presenze ostili, tuttora impegnate nell ’ inquinamento delle indagini sulle responsabilità dei delitti di strage, la cui impunità ha preannunciato, favorito e deter minato anche l ’ ultimo massacro del 23 dicembre 1984. Ecco allora una prima risposta all ’ interrogativo posto: il terrori smo rosso è contro lo Stato ed innesca un consenso assai vasto nei cittadini e nelle istituzioni democratiche; laddove la risposta istitu zionale alle stragi trova gravi difficoltà all ’ interno stesso dello Sta to, poiché le indagini entrano immancabilmente in conflitto e incro ciano sul loro percorso quelle stesse forze destabilizzanti che do vrebbero combattere. Solo così possono giustificarsi i gravi insuc cessi in questo settore, l ’ assenza, dalla strage di Piazza Fontana fino ad oggi, di qualsiasi contributo nell ’ accertamento della verità da parte dei Servizi di Sicurezza, se si escludono i ricorrenti depi- staggi provenienti dall ’ interno stesso di questi apparati. E ancora l ’ intrecciarsi, nella Magistratura, di spinte contrastanti: da una par te gli insabbiamenti, le sottovalutazioni, le gravi decisioni di dirot 54

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