Transizione 1985

tamento dei processi verso sedi e magistrati più “ fidati ” ; dall ’ altra, l ’ opera difficile, rischiosa, spesso sconvolgente per gli ostacoli che venivano frapposti da potenti apparati statali, di giudici che veniva no puntualmente estromessi dalle indagini ogni qual volta arrivava no a scalfire gli intoccabili “ santuari ” dei poteri occulti ». Violante. « Sono già state dette molte cose su cui concordo. Quindi mi limiterò ad aggiungere che il termine schizofrenia non mi sembra il più idoneo a descrivere l ’ atteggiamento dello Stato di fronte all ’ attacco brigatista e a quello delle stragi. Restiamo ai fatti. Non siamo riusciti a scoprire verità e responsabilità nelle stragi e nei grandi assassini politico-mafiosi; in quelle vicende cioè dove esiste e si manifesta un intreccio assai stretto tra settori del mondo criminale e settori del mondo politico ed istituzionale. Il terrorismo rosso e anche quello dei NAR erano sostanzialmente privi di questi legami e perciò la volontà politica di combatterli si è manifestata con minor difficoltà, non senza difficoltà ma con difficoltà minori rispetto a quelle che si incontrano nel combattere la mafia e lo stragismo. Esistono ancora troppi interessi politica- mente rilevanti che impediscono l ’ accertamento della verità in que ste vicende ». transizione. Ma è proprio vero che, da Piazza Fontana in poi, non è possibile registrare alcun successo di rilievo nella risposta politica e giudiziaria all ’ eversione nera? E dov ’ è che si colloca la soglia oltre la quale la Magistratura non è riuscita ad andare nell ’ ac certamento delle responsabilità delle stragi? Violante. « La seconda di queste domande mi consente di insi stere su un punto che ho appena richiamato. Non è l ’ eversione nera che è impunita. Sono impunite le stragi. Io credo che nella strategia delle stragi il neofascismo sia una componente essenziale ma non esclusiva. Nuovi sovversivismi sono maturati in questi anni, si pensi alla già citata P2, che non sono fascisti, almeno in senso tecnico, anche se si avvalgono dello stragismo, che è una strategia propria dei gruppi eversivi di destra. C ’ è un terzo livello anche in questa eversione e sinora ci siamo fermati alle soglie di questo terzo livello, quello delle connessioni tra stragi, settori del la politica e settori delle istituzioni ». Grassi. « È una inesattezza affermare che il terrorismo nero è 55

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