Transizione 1985

rimasto impunito. Sono ormai centinaia i terroristi in carcere, rico nosciuti responsabili di precisi delitti. Pensiamo agli assassini del giudice Occorsio e del giudice Amato. Ma voglio anch ’ io riallacciar mi a quanto detto in precedenza da Violante e che è sotto gli occhi di tutti. Dove la Magistratura e lo Stato hanno registrato un completo fallimento è nei confronti delle stragi. Le stragi sembrano davvero una soglia oltre la quale non è dato procedere. I meccani smi a tutti i livelli non sono inspiegabilmente in grado di funziona re. Per ogni strage si è ripetuto lo stesso copione: contrasti clamo rosi fra organi giudiziari, depistaggi, inquinamenti, scomparse vio lente di possibili testimoni, e tante, troppe cose che non possiamo considerare casuali, perché puntualmente sono accadute nel corso di ogni inchiesta per le stragi ». Mancuso. « Come magistrato non posso che ribadire che alcu ni concreti risultati contraddicono un atteggiamento pessimista cir ca la risposta giudiziaria alle stragi. Innanzitutto abbiamo una ver sione della Corte di Cassazione sulla strage alla Banca dell ’ Agricol- tura che fa chiarezza sulla provenienza di quella strage e sul suo significato politico. Abbiamo poi l ’ arresto in flagranza del terrori sta Bertoli, la precisa ricostruzione del suo addestramento ad ope ra dei servizi segreti israeliani e il tentativo di fare apparire quella strage di segno opposto. Vi è l ’ arresto in flagranza del terrorista nero Nico Azzi e l ’ individuazione dell ’ insieme dell ’ organizzazione fascista ( “ la fenice ” ) responsabile dell ’ attentato al treno Genova- Ventimiglia, con tentativo di attribuirlo “ ai rossi ” . Abbiamo anco ra la confessione dell ’ ordinovista (poi avanguardista) Vinciguerra, quale autore della strage di Peteano (quattro Carabinieri ammazza ti), seguita dagli abituali depistaggi con arresti in ambienti oppo sti, depistaggi che sarebbero stati favoriti addirittura da Ufficiali dell ’ Arma e da elementi di spicco del neofascismo. Peraltro, dall ’ interno degli ambienti dell ’ eversione nera collega ti con strategie stragiste e golpiste, sono venute indicazioni di notevole precisione per quanto riguarda responsabilità e significa to delle stragi. Inoltre, vi è una situazione in movimento all ’ inter no dei vari uffici giudiziari investiti dei più gravi processi di terrorismo, tanto che potrebbe ripetersi quel momento di vaste dissociazioni politiche che già si ebbe con il terrorismo rosso, che favorì l ’ accertamento di fatti e responsabilità altrimenti destinati a rimanere sommersi. Ci troviamo dunque di fronte ad un passaggio delicato, che 56

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