Transizione 1985

In questo quadro, va apprezzata l ’ iniziativa assunta dal Consi glio Superiore della Magistratura, che si è fatto promotore del coordinamento dei Giudici impegnati nei processi di strage e di eversione. È un primo passo, necessario ma non ancora sufficien te, per il potenziamento e la razionalizzazione delle indagini. Altri Organi dello Stato non hanno ancora realizzato le promesse più volte fatte in occasione del verificarsi di stragi o delle loro celebra zioni annuali: non hanno cioè dotato Magistratura e Forze di Poli zia di strutture e di personale adeguati alle difficoltà delle indagi ni. Ma soprattutto non hanno ancora manifestato una concreta volontà di combattere efficacemente quel grumo criminale che da anni insanguina il nostro Paese ». Violante. « È essenziale la riforma dello Stato e di questo siste ma politico. Serve tutto ciò che produce più trasparenza, più effi cienza, più ricambio. Ma questi non devono essere considerati obiet tivi metafisici. Vanno costruiti riforma su riforma, pezzo su pezzo. L ’ Associazione Nazionale Magistrati ha denunciato la scarsa collabo- razione del Governo nell ’ azione giudiziaria diretta ad accertare la verità sulle stragi. Il Parlamento deve chiedere conto al Governo di questa scarsa collaborazione. Va eliminato il segreto di Stato quando attiene a fatti di strage, anche perché venga meno un terre no di possibile contrattazione illegale e di garanzia per le impunità. Va istituita una commissione d ’ inchiesta sulle stragi che, come è av venuto per il caso Sindona e per la P2, aiuti la magistratura e gli or gani di polizia, metta insieme tutti i tasselli che sono dispersi. Sono convinto che nelle migliaia di pagine dei processi ci sono nascoste molte più verità di quanto non sappiamo; queste verità possono fi nalmente venire alla luce solo attraverso una lettura comparata di tutto. Va agevolata e sviluppata la capacità professionale dei giudi ci e degli organi di polizia. Va approvata anche in Italia una legge analoga al Freedom of Information act degli Stati Uniti, che consen ta la pubblicità, tranne alcune specifiche eccezioni, di tutti gli atti amministrativi, compresi quelli dei servizi segreti. Va chiarito infi ne il ruolo internazionale dell ’ Italia. In particolare bisogna capire se nel sistema atlantico e nel sistema degli equilibri nel Mediterra neo siamo, o aspiriamo a essere, un poligono di tiro o un alleato con pari dignità. In quest ’ ultimo caso bisogna esigere che il sistema di sicurezza delle nostre alleanze tuteli meglio il nostro Paese rispet to a quanto non abbia fatto finora. Un segno di positivo cambia mento potrebbe venire, ad esempio, dalla consegna alla giustizia ita 59

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