Transizione 1985
POLITICHE DEI REDDITI E NEOCORPORATISMO. UN ’ ANALISI COMPARATA
Klaus Armingeon
1. Introduzione Quali sono le condizioni che permettono la realizzazione di politiche neocorporative dei redditi? Quali sono i fattori che deter minano il grado di stabilità nel tempo di queste concertazioni di politiche pubbliche e private? Scopo di questo saggio è rispondere a queste domande. Il concetto di neo-corporatismo denota la concertazione volon taria delle politiche da parte dei tre attori delle relazioni industria li (sindacati, datori di lavoro e governo) allo scopo di realizzare un obbiettivo di natura macroeconomica (cfr. Lehmbruch 1983, 1984). Nel dibattito sul neocorporatismo sono state avanzate due ipo tesi per spiegare la formazione e la stabilità delle strategie neo-cor porative. La prima ipotesi prende in considerazione le strutture specifi che dell ’ organizzazione sindacale. Questa ipotesi afferma che le strutture fortemente centralizzate e concentrate della organizzazio ne sindacale rappresentano una condizione perlomeno necessaria, e probabilmente anche sufficiente, per la programmazione e la realiz zazione di politiche neo-corporatiste. Fin quando queste strutture centralizzate non si disintegrano e fin quando il sindacato non subisce crisi organizzative, il sindacato non dichiarerà di sospende re la propria collaborazione. Al contrario, l ’ impegno neo-corporati vo è necessario per l ’ esistenza di queste organizzazioni sindacali di tendenza cooperativa (cfr. Traxler 1982a, 1982b; Streeck 1981; Crouch 1982). Nella seconda ipotesi giocano un ruolo essenziale le assunzioni
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