Transizione 1985

CASA E URBANISTICA: DEREGULATION O RIFORMISMO

Giuseppe Campos Venuti

Gli scontri per l ’ urbanistica e la casa segnano uno dei momenti più significativi della battaglia per dare al centro-sinistra contenuti riformatori. Infatti la sconfitta della « riforma urbanistica genera le » rappresentò venti anni fa uno dei simboli più evidenti della sconfitta subita dai riformisti che nel centro-sinistra avevano credu to. Vorrei ricordare, per inciso, l ’ impegno specifico e personale che, non a caso, al tentativo di riforma urbanistica generale aveva dato Riccardo Lombardi, recentemente scomparso e affettuosamente rimpianto da tutta la sinistra politica e culturale. E Riccardo Lom bardi era certamente uno dei sostenitori e dei protagonisti principa li del centro sinistra riformista. Eppure quella sconfitta non si trasformò in un abbandono del terreno di scontro: ma lentamente prese consistenza il tentativo di realizzare per fasi successive l ’ obiettivo che in un colpo solo era stato mancato, e cioè la strategia della « riforma urbanistica gra duale ». Una strategia che, oltre alle forze politiche e culturali di sinistra, fece scendere in campo centinaia di amministrazioni de mocratiche — protagoniste di piani e di gestioni urbanistiche ri formatori — , il sindacato in modo massiccio e unitario — come dimenticare lo sciopero nazionale per la casa del 1969? — , le neonate regioni — cui la Costituzione assegna il governo della politica urbanistica sottratta all ’ accentramento statale — , e final mente le nuove forze della partecipazione popolare, organizzate in forma diretta e attraverso le istituzioni del decentramento comuna le. Questo insieme di forze aveva, gradualmente appunto, raggiun to alla fine degli anni 70 una parte dei suoi obiettivi: una legisla zione più attenta a difendere gli interessi collettivi nei confronti

25

Made with FlippingBook flipbook maker