Transizione 1985
L ’ OCCIDENTE E LA SFIDA TECNOLOGICA
Roberto Fieschi
1. Sviluppo tecnologico nell ’ ultimo secolo Da 28 anni siamo entrati nell ’ era spaziale (e, purtroppo, an che in quella dei missili intercontinentali, o ICBM); sono passati circa 30 anni dalla scoperta del DNA, scoperta che, sul piano pra tico, ha aperto la strada alle biotecnologie: fra una dozzina d ’ anni si prevede un mercato di molte decine di miliardi di dollari; il primo transistor ha trentasei anni d ’ età; il microprocessore, uno dei suoi discendenti più recenti, ha rivoluzionato molti processi produttivi accelerandone l ’ automazione ed è ormai entrato nelle banche e negli uffici; la prima reazione nucleare a catena è stata realizzata 43 anni fa, e poco più di due anni dopo è esplosa la prima bomba atomica: oggi nel mondo sono in funzione alcune centinaia di impianti elettronucleari, ma anche un numero cento volte superiore di bombe pronte a spazzar via una buona parte dell ’ umanità dalla faccia della terra; l ’ elaboratore elettronico, che ha all ’ incirca la stessa età della bomba nucleare, sta oggi inva dendo, nelle sue più varie configurazioni, i nostri mercati. Solo 80 anni sono passati dal volo dei primi rudimentali aerei a pistone e solo un centinaio dall ’ invenzione del telefono e dalla scoperta delle onde elettromagnetiche. Una frazione minima, rispetto ai circa 7000 anni di storia scritta dell ’ umanità; una frazione almeno cento volte più piccola rispetto al lento e faticoso sviluppo del- l ’ « homo sapiens ». Lo sviluppo tecnologico dell ’ umanità non accenna ad arrestar si. Le conseguenze — positive e negative — della tecnologia, soprattutto in questo dopoguerra, hanno avuto effetti profondi sui livelli di occupazione — o di disoccupazione — e anche sulla 5
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