Transizione 1985

tiva deve essere commisurata non solo ai bisogni dell ’ esistente, ma anche alle esigenze di trasformazione e riqualificazione dei servizi.

Scompensi nella formazione universitaria dei medici La richiesta da parte della Società di una efficace protezione della salute, la responsabilità primaria dello Stato, delle Regioni e dei Comuni nella programmazione e nella gestione dei servizi sani tari, con l ’ istituzione del Servizio Sanitario Nazionale, hanno muta to in parte i compiti e le prestazioni del medico, cui è oggi richiesta una capacità ad affrontare, oltre i tradizionali interventi terapeuti ci, anche quelli di prevenzione e di educazione sanitaria della popo lazione. L ’ insegnamento universitario non si è adeguato alle nuove esigenze e richieste della Società. Tra le problematiche nuove, o che hanno assunto crescente rilevanza rispetto al passato, si posso no annoverare la tossicodipendenza, la patologia da lavoro, da inqui namento ambientale, la tutela sanitaria e sociale degli handicappati, la patologia dell ’ età senile e la esigenza di conservazione dell ’ auto sufficienza degli anziani. È modificata la richiesta della Società nei confronti dei medici, e quindi anche dell ’ università cui è demanda to il compito di formarli, di più elevate capacità non solo tecniche ma anche organizzative su temi quali: la tutela della salute e non solo la cura delle malattie; l ’ analisi epidemiologica dei fenomeni socio-ambientali che agiscono come fattori etiologici di danno fisico e psichico individuale e collettivo; il crescente rilievo della prassi medica in termini di « prevenzione »; il progressivo privilegio del l ’ aspetto « collettivo » e sociale delle attività sanitarie, rispetto a quello della tutela e del ripristino della salute a livello individuale. Di fronte a tali problemi le Facoltà mediche non hanno pro mosso una sufficiente riflessione non solo sull ’ organizzazione com plessiva del ‘ curriculum ’ formativo (immutato da decenni) ma nep pure almeno sull ’ individuazione di « obiettivi » pertinenti quale base per la definizione e l ’ organizzazione del programma formativo. Malgrado l ’ immobilismo della maggioranza delle Facoltà mediche, ed il ritardo nell ’ avvio della sperimentazione organizzativa e didat tica che il DPR 382 del 1980 sul riordino della Docenza universi taria ha voluto promuovere, la necessità di un profondo rinnova mento trova concordi larghi strati dell ’ opinione pubblica, del mon do accademico (nella sua parte più consapevole) e politico.

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