Transizione 1985
Quali anomalie più gravi da correggere? — La carenza di una selezione degli studenti. È a tutti eviden te la sperequazione numerica dei medici in Italia rispetto alla popo lazione e la perdurante pletora degli iscritti alle Facoltà di Medici na. Ma l ’ anomalia non è solo quantitativa: alla pletora si accom pagnano gravi lacune sul piano formativo, almeno parzialmente at tribuibili allo squilibrio tra numero di studenti e strutture didatti che. La carenza di selezione è in gran parte alla base di tali anoma lie. Non si tratta tanto di introdurre meccanismi selettivi per l ’ ammissione (numero chiuso o numero programmato degli accessi), quanto di attuare una adeguata selettività delle verifiche durante il curriculum formativo. Una adeguata selezione qualitativa, basata sull ’ accertamento delle conoscenze, capacità e motivazioni necessa rie per la progressione nel curriculum già sarebbe sufficiente ad incidere sull ’ anomalia quantitativa degli iscritti. — Le carenze strutturali ed organizzative in rapporto al nume ro degli studenti fanno sì che questi solo in minima parte riescano ad addestrarsi, ad esempio nelle manovre semeiologiche più comu ni; inoltre la frammentazione delle strutture in piccole unità auto nome e prive di coordinamento didattico e, come ulteriore esaspe razione, l ’ orientamento specialistico settoriale delle ‘ ministrutture ’ rende impossibile l ’ attuazione di un insegnamento-apprendimento unitario e globale. — Le carenze del curriculum degli studi e la suddivisione del l ’ insegnamento in un gran numero di corsi settoriali e subsettoriali paralleli ai corsi generali determina iterazioni e parcellizzazioni del curriculum. In nome di una impropriamente applicata « libertà d ’ insegnamento » sono privilegiate le singole discipline rispetto alla realizzazione di obiettivi educativi pertinenti. — Le carenze pedagogiche riguardano in primo luogo, come s ’ è detto, la mancata definizione di obiettivi generali pertinenti, corrispondenti ai compiti che il medico deve svolgere. Una moder na facoltà medica dovrebbe proporsi di far raggiungere al laureato i seguenti obiettivi: capacità di diagnosi e cura delle malattie più comuni presenti nel territorio, distinguendo i problemi affrontabili autonomamente rispetto a quelli da demandare a strutture ospeda liere o a specialisti; capacità di partecipare attivamente alle funzio ni preventive; capacità di attuare interventi di educazione sanitaria nei confronti della popolazione e di partecipare alla formazione del personale sanitario; conoscenza, collaborazione e capacità di parte 35
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