Transizione 1985
LE RIFORME ISTITUZIONALI COME PRECONDIZIONE DELLA GIUSTIZIA SOCIALE
Gianfranco Pasquino
Nelle sue elaborazioni teoriche e nelle sue prassi concrete, la sinistra si è in generale, ma non senza qualche contraddizione, attenuta ad alcuni principi classici che, in questo paese, risultano essere l ’ opposto dei principi ispiratori e delle attività dei moderati. In linea di massima, si può sostenere che il cardine dell ’ elaborazio ne teorica e della pratica politica della sinistra è stato rappresentato dal garantismo e che il garantismo è stato di volta in volta articola to, innervato e declinato a seconda delle problematiche senza essere mai abbandonato neppure quando veniva fatto passare in secondo piano \ Il garantismo è stato particolarmente accentuato nel campo dei diritti sociali (un po ’ meno di quelli individuali) ed è stato esteso all ’ ambito del funzionamento delle istituzioni. È stato consi derato lo strumento più adatto a produrre e riprodurre l ’ eguaglian za delle opportunità (mentre poco la sinistra si è interrogata sulle eguaglianze di risultati). Nella misura in cui è possibile tenere l ’ argomentazione a livello generale, ferme restando tutte le differenziazioni del caso nell ’ am bito pur variegato della sinistra, cioè degli studiosi e dei politici comunisti, socialisti e « senza tessera », il discorso qui presentato intende cogliere solo i punti nodali e analizzarli non solo in quel che è stato, ma nei loro inconvenienti, nelle loro contraddizioni, nelle loro esigenze di superamento. Un ’ ultima avvertenza è neces saria: nella sinistra è sempre stata acutamente viva la consapevo lezza dello stretto legame intercorrente fra cittadini, istituzioni e organizzazioni di rappresentanza degli interessi (quali soprattutto i partiti e i sindacati). Pertanto, nessun discorso sulla cultura istitu zionale della sinistra può esulare del tutto dal tema dei partiti e dei sindacati.
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