Transizione 1985

1. Il garantismo viene declinato dalla sinistra su diversi piani e con modalità diverse. Il piano centrale è quello dell ’ eguaglianza di opportunità dei cittadini. Trattandosi di opportunità politiche (e delle risorse che da esse conseguono), la sinistra è anzitutto interes sata all ’ ampliamento effettivo della partecipazione politica. Questa si estrinseca soprattutto, da un lato, nell ’ insediamento organizzati vo e culturale del partito politico, nello sforzo di trasformare gli elettori in iscritti e gli iscritti in militanti, dall ’ altro nella capacità di mobilitazione elettorale (presupposto e conseguenza dell ’ inse diamento del partito). La concezione della centralità del partito politico quale organismo di partecipazione, rappresentanza e tra sformazione, seppur variamente riformulata, non verrà mai meno. Col tempo si attenuerà soltanto la pretesa di rappresentanza esclu siva della politicità, che il partito aveva indubbiamente acquisito, anche per ragioni oggettive, e si riconoscerà che in altre sedi si elaborano proposte politiche e altri organismi rappresentano interessi socio-politici. Ma il partito, pur nella pluralità di attori politici, rimarrà il punto e il momento di sintesi di una società politica, che, altrimenti, correrebbe il rischio della frammentazione, del particolarismo e della corporativizzazione (i cui sintomi sono già peraltro largamente diffusi). L ’ accento sulla partecipazione politica porta con sé, fin dalla fase successiva alla promulgazione della Costituzione (quando era ormai divenuto chiaro che la sinistra avrebbe dovuto adeguarsi ad un lungo periodo di opposizione), la richiesta di decentramento politico e amministrativo. Questo decentramento non solo consente forme più adeguate e più immediatamente incisive di partecipazio ne politica, ma crea uno di quei freni e contrappesi che una varian te della cultura progressista di sinistra ritiene essenziali, mentre la variante più propriamente garantista considera salvaguardia contro le ingerenze dei governi centrali che si susseguono. L ’ anima giaco bina subisce una sconfitta nella misura in cui le due varianti con vergono nella richiesta di un reale decentramento. Ma la vittoria dei fautori del decentramento (ed è storia di oggi) risulta solo parziale, o comunque ricca di contraddizioni, quando si accompa gna più alla richiesta di diritti e risorse che alla rivendicazione di poteri accompagnati dalle relative responsabilità, quando si accet tano forme di gestione-amministrazione piuttosto che di governo in senso forte politico. La linea divisoria passa ben all ’ interno delle varie anime politiche e culturali della sinistra anche nelle regioni (e

40

Made with FlippingBook flipbook maker