Transizione 1985

quali comunque non avrebbe né le risorse né le capacità. Per definizione, un Parlamento non governa né i governi nascono in Parlamento (possono essere il prodotto diretto delle scelte elettora li oppure degli accordi fra le segreterie dei partiti, ma non di una dinamica parlamentare autonoma). Come è stato scritto, nella mi sura in cui saremo governati, lo saremo da strutture chiamate governi o, in maniera parcellizzata, da potenti gruppi di pressione che opereranno anche attraverso i Parlamenti, ma soprattutto at traverso gli apparati amministrativi. Ridurre le possibilità di scelta degli elettorati e di loro controllo sulle maggioranze governative significa ampliare le capacità di intervento delle segreterie dei par titi e dei gruppi di pressione (e la democraticità sia delle prime che dei secondi è quantomeno dubbia). Il garantismo si pose anzitutto come problema quello di im brigliare il governo, di impedire che il potere divenisse strapotere. Ed è un problema rilevante. Bene ha fatto la cultura giuridica italiana di sinistra ad interrogarsi su queste modalità di controllo. Ma oggi il problema del controllo sul governo non può consistere soltanto nell ’ impedire al governo di esercitare il suo diritto-dovere di decidere. Certo, vi sono materie sulle quali nessun governo può essere abilitato a decidere a maggioranza semplice, vi sono diritti inalienabili che, vecchi e nuovi, reclamano adeguate forme di tute la. Ma in generale il governo deve potere governare, anche ema nando decreti (con rigidi limiti di materie e di non reiterazione), e l ’ opposizione deve esercitare la sua critica e il suo controllo sia in Parlamento sia attraverso il rafforzamento dell ’ informazione sia, infine, e di conseguenza, chiedendo all ’ elettorato più consensi (o consensi specifici attraverso l ’ espressione referendaria) contro un governo incapace o pericoloso, per l ’ alternativa. Proprio perché le riforme istituzionali debbono essere pensate in prospettiva sistemica, è l ’ intero circuito dei rapporti fra eletto- ri-Parlamento-governo che deve essere ripensato, è l ’ asse rappre sentanza-decisione che deve essere ricostruito efficacemente alla luce delle trasformazioni sociali, delle nuove preferenze, della complessità del sistema politico. La sinistra si è posta, nel passato, meritoriamente (e necessariamente) il compito di difendere e pro teggere le minoranze. Questo compito non è venuto meno, ma la difesa e la protezione delle minoranze, nonché la promozione dei loro interessi e dei loro diritti passa oggi attraverso una esplicazio ne più trasparente dei rapporti fra maggioranza e opposizione, una differenziazione degli assetti istituzionali, una semplificazione del 48

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