Transizione 1985
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gioco politico purché sia l ’ elettorato ad avere la parola decisiva in materia (che è poi la riproposizione dell ’ importanza della parteci pazione e dell ’ accentuazione del ruolo delle minoranze attive che sentono « intensamente » i problemi). La cultura di governo della si nistra ha modo di esprimersi oggi nell ’ accettazione piena delle pre rogative del governo, nel ridisegno dei rapporti fra Parlamento e governo, fra cittadini e assemblee rappresentative, in uno spostamen to del baricentro fra momento rappresentativo e momento decisio nale, a favore di quest ’ ultimo anche grazie alla differenziazione del le modalità e delle sedi (con i referendum ad occupare un posto di ri lievo). 3. La tematica delle riforme istituzionali è troppo spesso ri masta staccata sia dalla riflessione più propriamente politica che dalla riflessione etica. Eppure, in qualche modo come i grandi costituzionalisti dai Federalisti statunitensi a John Stuart Mill, da Walter Bagehot a Hans Kelsen hanno sempre saputo e spesso apertamente riconosciuto, le istituzioni non solo tracciano i confini entro i quali la dialettica politica dovrà necessariamente svolgersi, ma incarnano spesso le aspirazioni profonde, l ’ ethos di un popolo e dei suoi rappresentanti (o dell ’ interpretazione che i suoi rappresentanti ne hanno storicamente dato). Le istituzioni, dunque, sono legate ad una problematica di carattere etico in senso forte. Non che possano essere facilmente piegate in una direzione specifica, ma contengono (o no) potenzialità che possono essere fatte scaturire, offrono opportunità, tracciano percorsi. La Costitu zione italiana — quella « rivoluzione promessa in cambio di una rivoluzione mancata », come ebbe a scrivere Piero Calamandrei — è ricca di queste potenzialità. Ma, inevitabilmente, il suo circuito istituzionale, anche a causa di non pochi limiti e qualche degenera zione manifestati da quegli attori imprevisti che si sono rivelati i partiti politici, deve essere aggiornato. Di per sé, nessuna Costituzione garantisce la giustizia sociale (anche se è noto che la Costituzione degli Stati Uniti sancisce « il perseguimento della felicità »), ma molte possono contenere (e di fatto quella italiana contiene) clausole e articoli atti ad essere tradotti in prassi operative che facciano avanzare la giustizia socia le. Tuttavia, come complesso di diritti e assetto di istituzioni, una Costituzione indica il senso delle sue aspettative e dei suoi obietti 49
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