Transizione 1985

analitici che confermano questa impressione. Al di là dei risultati delle più recenti elezioni, l ’ analisi del comportamento politico degli americani mostra che sta cambiando, soprattutto, il rapporto fra i partiti politici e il pubblico in generale, specificamente la sua identificazione politica. Martin P. Watten- berg, professore della California University, Irvine, ha posto in risalto, in un ’ opera recente, il carattere di quel mutamento 7 . Quando si guarda all ’ identificazione politica degli americani, ha notato, si riscontra una tendenza di lungo periodo che va nel senso di un progressivo loro distacco da entrambi i partiti. La proporzio ne dell ’ elettorato che ha una forte identificazione partitica negli ultimi trenta anni (lo studio di Wattenberg è precedente le ultime elezioni) si è praticamente dimezzata: è passata dal 50,1% al 27,3%. Al tempo stesso la percentuale di votanti che si considera neutrale rispetto a entrambi i partiti è quasi triplicata, passando dal 13, del 1952, al 36,5% del 1980. Quest ’ analisi, dunque, conferma l ’ immagine di una politica a- mericana in una fase di profonda ristrutturazione. Tale ristruttura zione, se gli elementi di analisi introdotti sin qui sono corretti, tocca entrambi i partiti principali. Per quanto riguarda questi ulti mi, la tesi sostenuta da Wattenberg è che la tendenza sia verso un de-allineamento dell ’ elettorato, piuttosto che nella direzione del riallineamento a favore dei repubblicani. E, del resto, è proprio un elettorato fluido — il ridursi della fascia di voti stabili per l ’ uno come per l ’ altro partito — che spiega l ’ enorme importanza acqui stata dalla tecnologia politica nelle recenti campagne elettorali. È difficile identificare precisamente in che direzione si va svi luppando attualmente la politica statunitense — posizioni politiche e struttura della politica. Tuttavia, se è difficile misurare la stabilità dei mutamenti avvenuti nell ’ opinione pubblica, appare impensabile considerare il reaganismo in termini di rivoluzione politica. La fortuna politica dell ’ attuale presidente sembra esser dipesa da una combinazione di elementi evolutivi di lungo periodo (culturali, economici e relativi al rapporto USA-mondo) e di elementi politici contingenti (le difficoltà sofferte dal paese alla fine del decennio scorso). Questo significa, in sostanza, che i destini del partito repubblicano — della “ maggioranza repubblicana ” — sono distinti da quelli dell ’ attuale presidenza. Ed è da questa preoccupazione che nascono i contrasti con il Congresso, sempre più profondi in questo secondo mandato, e specialmente con esponenti dello stesso partito repubblicano. 140

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