Transizione 1985

3. Una predica inutile di Luigi Einaudi, il suo noto Discorso elementare sulle somiglianze e sulle dissomiglianze fra liberalismo e socialismo , può suggerire un utile avvio alla parabola delle conver sazioni. Einaudi sostiene che due sono i principi che « discutendo di problemi politici, economici, sociali, materiali e spirituali, si contrappongono: l ’ idea della libertà della persona umana e l ’ idea della cooperazione o solidarietà o dipendenza reciproca degli uomi ni viventi in società ». Possiamo pensare che uomini o donne che sostengono il primo principio non necessariamente detestino il se condo; semplicemente, danno una priorità al primo, nei casi di conflitto. E lo stesso vale, all ’ inverso, per gli uomini e le donne che tifano per il secondo. Naturalmente, un ’ espressione come « la liber tà della persona umana » è intollerabilmente vaga; come del resto lo è quella della « cooperazione o solidarietà ». Tuttavia, è un bene che sia così (Wittgenstein ha sottolineato il nesso fra plurali fami glie di giochi linguistici e plurali forme di vita). Se non fosse così, se invece che di fronte a famiglie di nozioni ci trovassimo in par tenza di fronte a una sola e univoca nozione, difficilmente po tremmo immaginare qualcosa come dialoghi fra i tifosi delle due idee. Suggerisco che la vaghezza è, una volta tanto, una risorsa preziosa (contrariamente alla nostra istintiva preferenza per l ’ ordi ne e la precisione). Essa lo è in due sensi: 1) consente, entro una certa gamma, una pluralità di interpretazioni} 2) consente che vi sia il dialogo; fa sì che esso sia un ’ attività interessante e non una perdita di tempo. I fanatici, per esempio, non si dedicano abitual mente a dialoghi; e se lo fanno, lo fanno non con la motivazione all ’ intesa. Ma, per lo più, essi si dedicano a monologhi. La vaghez za è anche connessa AYapertura essenziale delle questioni che si prevede siano oggetto della conversazione. Nel senso che i fans delle due idee sono attaccati a esse ma non ritengono, per questo, di avere una chiave di accesso a tutte le questioni. Se così fosse, non si vedrebbe di nuovo perché perdere tempo a chiacchierare. (Vi sono diverse ragioni per cui qualcuno ritiene inutile parlare con gli altri. Qualcuno può pensare che è più divertente e attraente un incontro di boxe con gli altri. Questa digressione suggerisce che non entrano nelle conversazioni né i fanatici né i pugilatori). Quello che è centrale nell ’ idea delle conversazioni è che tutti i partecipanti ritengano importante quell ’ attività umana, piuttosto familiare, che consiste nel giustificare qualcosa nei confronti delle contestazioni e delle pretese confliggenti di altri, in modo che a essi risulti accettabile. Ciò implica una qualche fiducia (che non deve 56

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