Transizione 1985
essere necessariamente euforica) nel ruolo che gli argomenti e le ragioni hanno nelle vicende umane. Giustificare qualcosa con ar gomenti accettabili per altri presuppone che sia chiaro chi sno gli altri. Ma questo è, in realtà, un punto centrale, all ’ ordine del gior no in una delle nostre prime conversazioni (e tocca una prima interpretazione delle due idee). La prima conversazione vede alla presidenza Norberto che ar bitra imparzialmente facendo rispettare le regole del gioco. John (Locke), Immanuel (Kant), Karl (Marx, giovane) e Sandro (Perti- ni) cominciano a presentare argomenti a favore della « libertà della persona ». Essi scoprono in breve tempo che hanno idee molto diverse su che cosa voglia dire: « essere una persona » e, quindi, su chi sia giusto sia libero. Norberto invita John a chiarire le sue idee con una qualche precisione e tutti scoprono che egli ha in mente un ’ idea piuttosto ristretta di chi sia una persona. Immanuel dichia ra che il problema non è poi così importante perché a lui interessa l ’ essere persone e non chi lo è (che è un banale fatto empirico); Karl, irritatissimo, chiede che gli si giustifichi il fatto che dall ’ ap partenenza al mondo dei fini a se stessi sia escluso il proletario renano e Sandro, con una mossa dialogica di consumata abilità, fa notare al presidente che è indecorosa una prima conversazione in cui non c ’ è neanche una compagna. Norberto invita Anna (Kuli- scioff) a entrare. Non è difficile prevedere che analoghi problemi sorgeranno in successive conversazioni, quando saranno all ’ ordine del giorno questioni come diritti, doveri, bisogni, meriti, ecc. Le conversazioni sulla giustizia sociale sono dialoghi che hanno per scopo la giustifi- cabilità razionale di determinati schemi di distribuzione di oneri e benefici della cooperazione sociale. L ’ accettazione di tali schemi è coerente con il vincolo della pari dignità conversazionale o dialogi ca di chiunque. Il punto che a me sembra importante è che gli esiti in termini di giustizia sociale delle conversazioni fra liberali e socia listi coincidono con le ridefinizioni e le reinterpretazioni della no zione centrale di cittadinanza. Più precisamente, le conversazioni hanno generato una interpretazione condivisa degli aspetti pubbli camente pertinenti della sorte di cittadini. L ’ avere essi questioni di vita, nella società in cui è accaduto loro di nascere. 4. Il filo rosso della reinterpretazione della nozione di cittadi nanza è dato da quell ’ inferenza dai diritti di eguale cittadinanza 57
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