Transizione 1985

AZIONE COLLETTIVA E CITTADINANZA SOCIALE: LA PROSPETTIVA DEL MOVIMENTO OPERAIO

Giuseppe Berta

1. Nella cultura centrata sull ’ esperienza storica del movimento operaio, il tema dei diritti di cittadinanza sociale si è affacciato con la formula della « democrazia industriale ». Industriai Democracy (1897), l ’ opera di Sidney e Beatrice Webb, è infatti la prima sede nella quale è espressa la teoria che le forme e le procedure della democrazia sono destinate a estendersi dal campo delle relazioni politiche al campo delle relazioni economiche, man mano che si consolida l ’ azione organizzata dei lavoratori industriali. Il libro dei Webb si configura come un tentativo compiuto di ricomprendere l ’ intero sviluppo delle organizzazioni di massa e la storia del con flitto tra i grandi interessi sociali dell ’ Inghilterra dell ’ ottocento sotto il segno unitario della generalizzazione delle regole della de mocrazia. L ’ espressione « democrazia industriale », con quella for tuna crescente nel nostro secolo che l ’ ha via via sottratta al conte sto originale, sta così a designare per i Webb il principio che la logica del sistema rappresentativo ha una capacità espansiva tale da non limitarla alla sola sfera politica, nella quale si è affermata, ma da permetterle di permeare col tempo anche istituzioni sociali ad essa originariamente estranee, come l ’ impresa industriale. Non però nel senso che la gestione imprenditoriale debba essere assoggettata all ’ influenza dei lavoratori — giacché questa accezione, più vicina all ’ idea oggi corrente della democrazia industriale, non venne mai fatta propria dai Webb — , bensì invece nell ’ altro senso secondo cui l ’ impresa conosce il formarsi, al suo interno, di un ’ autentica opposizione costituzionale, cioè l ’ organizzazione sindacale, la rap presentanza dei lavoratori, la cui funzione consiste precisamente nel controbilanciare il potere del management. Prima di Industriai Democracy, che resterà il loro saggio più

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