Transizione 1985
organizzazioni, che hanno un patrimonio organizzativo e delle vaste risorse economiche da amministrare, propenderanno alla ricerca di una riduzione delle occasioni di conflitto, diminuendo pertanto le possibilità di sperpero della ricchezza e aumentando la razionalità delle procedure di governo. È la dispersione degli agenti contrat tuali, la loro atomizzazione, che moltiplicano i casi di conflitto, non la concentrazione delle responsabilità negoziali in grandi unioni, che tendono a essere amministrate secondo criteri di economicità sostanzialmente omogenei a quelli dell ’ impresa finalizzata al profit to. La cittadinanza sociale, industriale, si pone, nella visione dei Webb, in un rapporto di complementarità con la cittadinanza civile e politica (per riprendere la distinzione elaborata, in un humus culturale profondamente imbevuto della lezione webbiana, di T.H. Marshall [1976]). Non solo, al pari delle altre due, essa è un portato dell ’ età del progresso, dalla rivoluzione industriale in poi, ma ne costituisce anche il necessario sviluppo logico, è in certa misura la condizione che rende effettive, totalmente operanti, le due forme precedenti della cittadinanza. La funzione — parola chiave nel lessico dei Webb, così come, ha detto Lippmann (1963), in quello di tutto il corporativismo pluralistico — del movimento operaio è di essere il naturale portatore storico della cittadinanza sociale. Ad esso tocca di fungere da tramite tra l ’ economia e le istituzioni rappresentative e di giocare la parte di maggior agente di stimolo nella costruzione del welfare state. 2. Se Industriai Democracy è un libro noto soprattutto per l ’ analisi della contrattazione collettiva e della tipologia evolutiva che caratterizza lo specializzarsi delle funzioni dell ’ organizzazione sindacale, non va dimenticato che l ’ obiettivo più ambizioso che i Webb avevano posto dinanzi a sé era di antivedere teoricamente gli esiti futuri della democrazia sindacale in progress, tracciando i li neamenti del nuovo sistema istituzionale che, a loro avviso, avreb be avuto origine dall ’ incontro fra il movimento operaio e uno stato pienamente democratizzato. Sebbene i Webb scrivano, nel capover so finale del loro libro, che « la democrazia è ancora il Grande Ignoto » e che la loro impressione, alla conclusione di uno studio minuziosissimo della struttura rappresentativa del movimento sin dacale, è semplicemente « un senso della vastità e della complessità della democrazia stessa », nell ’ ultimo capitolo tentano di sbozzare
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