Transizione 1985

ca, capace di completare la realizzazione delle istanze della cittadi nanza sociale e in cui il momento della decisione politica sia costan temente accompagnato dalla mano ferma di un ’ onnipresente buro crazia pubblica. 3. Difficile stabilire fino a che punto il disegno webbiano ab bia inciso sulla cultura degli edificatori laburisti (e non solo labu risti) del welfare state. La sua influenza potrebbe anche risultare sopravvalutata dal fatto che i Webb, secondo l ’ acuto giudizio di Schumpeter che ho già ricordato, diedero espressione coerente al l ’ opinione progressiva del loro tempo, piuttosto che anticiparla del tutto. Sembra comunque certo che il loro evoluzionismo si sia radi cato abbastanza profondamente, se è vero che la stessa teorizzazio ne della cittadinanza sociale da parte di T.H. Marshall, cin- quant ’ anni dopo, conserva una nozione dell ’ espansione del settore pubblico come risultante irreversibile di una serie cumulativa di spinte impresse dall ’ azione volontaria. Ma anche indipendentemente dall ’ ipotesi circa il futuro del set tore pubblico della sicurezza sociale, il successo incontrato da In dustriai Democracy all ’ indomani della sua pubblicazione fu amplis simo. In pratica, tutto il movimento operaio europeo dell ’ epoca della Seconda Internazionale si riconobbe nelle tappe dell ’ evolu zione organizzativa che il libro aveva delineato: le idee dei Webb sullo sviluppo del principio di delega a base del consolidamento delle organizzazioni di massa ebbero pronta accoglienza dal mo mento che parevano razionalizzare, elevandola alla dignità teorica, l ’ esperienza quotidiana dei militanti e dei dirigenti sindacali. Per di più, Industriai Democracy aveva il pregio di teorizzare la funzione ineliminabile delle leaderships e di argomentare che le sorti della democrazia erano collegate al grado di specializzazione e all ’ auto nomia decisionale dei gruppi dirigenti, ciò che di lì a pochi anni avrebbe offerto il destro a Michels per la più celebre critica delle tendenze oligarchiche covate dalle organizzazioni di massa. Ma non fu solo la politica attiva a risentire dell ’ influsso del modello webbiano di un governo industriale fondato sul diritto di rappresentanza del lavoro. Non pochi economisti e scienziati sociali trovarono nell ’ opera dei Webb le pezze di appoggio che consenti vano loro di definire meglio lo spazio delle procedure di contratta zione nell ’ architettura degli scambi su cui si reggeva l ’ equilibrio della società. Il nome più interessante che vale la pena di citare a

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