Transizione 1985
RINNOVAMENTO E CONTINUITÀ ’ NELLA POLITICA URBANISTICA BOLOGNESE
Giuseppe Campos Venuti
1. La rendita e Vinterpretazione dei fenomeni urbani La lettura dei fenomeni urbani e territoriali effettuata con il contributo determinante della struttura immobiliare è indiscutibil mente servita venticinque anni fa a spiegare e a combattere le patologie di quei fenomeni. Ma, se allora fu utilizzata talvolta in termini acritici, sembra oggi superficiale e ingiustificato accantona re con supponenza l ’ analisi urbanistica realizzata ponendo attenzio ne alle manifestazioni della rendita. Anche perché gli avvenimenti degli ultimi dieci anni, nella loro assoluta novità, hanno largamente confermato la validità di questi strumenti interpretativi. Al lungo periodo di boom edilizio indifferenziato — e quindi prevalentemente legato alla valorizzazione delle rendite assolute — è infatti seguito un nuovo boom edilizio, assai più articolato, ten dente a valorizzare in larga misura anche le rendite differenziali. Così, relativamente saturo il mercato della casa in proprietà nelle maggiori città del nord e del centro, lo sfruttamento delle rendite assolute si è spostato nelle città minori di tutto il Paese e verso l ’ abusivismo a Roma e nel Mezzogiorno. Contemporaneamente lo sfruttamento delle rendite differenziali assumeva caratteri di massa, con le abitazioni turistiche e l ’ edilizia terziaria: e mentre le prime si diffondevano a macchia d ’ olio sulle aree vergini delle coste e delle montagne, la seconda assai spesso tende — come è noto — ad occupare terreni centrali già edificati, dai quali scaccia le desti nazioni industriali o le abitazioni popolari 1 . Coloro che avevano accolto con insofferenza l ’ analisi delle pato logie provocate dalla rendita assoluta sulle espansioni periferiche, hanno voluto distoreere in termini grossolani i risultati delle verifi 93
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