Transizione 1987

forme di tutela del cittadino volte a riparare comportamenti lesivi dell ’ amministrazione. È peraltro sottinteso all ’ individuazione dei singoli temi un giudizio negativo sullo stato attuale del rapporto cittadini/amministrazione, anche per il permanere di situazioni di “ non certezza del diritto ” o di non sufficiente trasparenza in ordi ne ai criteri e alle modalità attraverso i quali l ’ amministrazione individua i suoi obiettivi e li porta avanti. a) L ’ informazione Il problema va visto sotto il duplice aspetto della introduzione di misure tecnico-organizzative per la diffusione dell ’ informazione e di previsione di norme che garantiscano l ’ accesso aH ’ informazione stessa. Il dovere di trasparenza e di controllabilità che gli organi poli tici devono assumere dovrebbe ridurre il differenziale di conoscen za che separa i cittadini dall ’ amministrazione e consentire lo svi luppo nel confronto democratico di positivi elementi di conflitto. Il tema dell ’ informazione va quindi affrontato, oltre che come un modo per agevolare l ’ impatto del singolo cittadino con la macchina amministrativa, come messa a punto di un sistema che consenta di conoscere i prodotti erogati dall ’ amministrazione e i loro costi, e più in generale che permetta la lettura e il controllo dei compor tamenti della pubblica autorità. In quest ’ ottica, per poter sperare in un grado accettabile di efficacia, un progetto di informazione deve precisare i destinatari delle informazioni, isolare le informazioni effettivamente utili (trop pa informazione è uguale a non informazione), individuare le moda lità organizzative della loro trasmissione e verifica periodica, e uti lizzare il linguaggio più adatto per la comprensione della informa zione stessa. È evidente che la quantità e la significatività delle in formazioni a disposizione saranno sempre proporzionali al grado di certezza normativa e organizzativa in cui opera l ’ amministrazione, li na considerazione-chiave deve poi essere sempre tenuta presente nel- l ’ immaginare e progettare i sistemi di informazione per i cittadini: deve esserci un intermediario fra il cittadino e il sistema informa tivo, una persona che sappia come si formula la domanda, che sappia, cioè, fornire l ’ informazione desiderata per approssimazioni successive, a partire da un quesito posto spesso in maniera vaga o in un linguaggio improprio per l ’ amministrazione. Dal punto di vista giuridico il diritto all ’ informazione come 99

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