Transizione 1987

dei piccoli trasportatori la gestione di un ingente flusso di materiali ad elevata pericolosità ambientale verso destini finali ignoti o fin troppo prevedibili: la comunità deve tutelarsi da una tale eventua lità. Vista secondo un ’ altra visuale, è irrazionale che un mercato potenziale valutato in 20-30.000 miliardi di lire 1984 venga go vernato da una struttura inadeguata dal punto di vista tecnico, economico e gestionale. È necessario attivare meccanismi pubblici di rigoroso controllo ambientale ed igienico-sanitario, promuovendo al contempo lo svi luppo di imprenditorialità nuova al servizio di un settore economi co in rapida crescita, favorendo adeguati programmi di Ricerca e Sviluppo e sistemi di incentivazione capaci di portare, in tempi rapidi, alla messa a punto di tecnologie italiane innovative nel campo del trattamento e recupero dei sottoprodotti delle lavora zioni industriali. In estrema sintesi, appaiono del tutto condivisibili i tre obiettivi prioritari indicati al riguardo dall ’ OCSE nel 1983: a) selezione e controllo dei prodotti chimici esistenti (relativa mente pochi sono stati verificati in modo rigoroso quanto ai loro effetti sulla salute e l ’ ambiente); b) sviluppo ed applicazione di efficaci misure di prevenzione degli incidenti e di controllo per quanto concerne il trasporto di sostanze pericolose a livello nazionale e internazionale; c) risanamento delle discariche di rifiuti pericolosi e dei siti contaminati abbandonati; individuazione di nuove tecnologie di trattamento ed eliminazione. Per conseguire risultati apprezzabili in materia si debbono atti vare molteplici attori istituzionali ed imprenditoriali, così come strumenti metodologico-analitici e tecnico-economici innovativi, ca paci di sottendere adeguatamente i processi di pianificazione terri toriale e la successiva gestione di sistemi complessi di raccolta e trattamento. Il compito è difficile, ma è giunto il momento di affrontarlo, pena l ’ ulteriore e, per certi versi, irreversibile degrada zione della qualità del vivere. 2. La strategia di transizione verso le tecnologie pulite Ragionando di rifiuti, il contesto culturale-filosofico di elezio ne ormai comunemente accettato è rappresentato dalle conclusioni cui pervenne, nella prima metà degli anni ’ 70, il Club di Roma, 6

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