Transizione 1987
Su questi punti, principi di fondo fissati dal legislatore po trebbero trovare adeguato sviluppo in ulteriori norme negli stessi statuti comunali, anzitutto, ma anche (soprattutto se ed in quanto questi ultimi non intervengano a regolare compiutamente la mate ria) in leggi regionali. E, d ’ altronde, criteri di questo tipo potrebbero comunque ri sultare utili nella elaborazione degli statuti o dei regolamenti locali anche ove — come prevede il testo della commissione del Senato — la legge statale si limitasse sostanzialmente ad indicare generi camente le forme di consultazione popolare, rinviando complessi vamente ad essi la soluzione di tutti i problemi connessi. Nota - L ’ elaborazione dei primi anni ’ 80 sulla Carta dei diritti trovò un centrale momento di riflessione nel convegno «Per una Carta dei diritti e della partecipa zione», Bologna 10-11 novembre 1981, i cui atti furono pubblicati dagli Editori Riuniti nel 1982. Utili sono anche i più sintetici interventi contenuti negli inserti speciali dedicati all ’ argomento da «La società», n. 38-39, dicembre 1980-gennaio 1981, e da «L ’ Italia delle regioni», n. 14, settembre 1982. Per la ricostruzione di tale elaborazione, si è fatto riferimento, in particolare, ai contributi di Augusto Barbera. Sui difensori civici regionali la bibliografia è ormai imponente; le relazioni da essi curate sono variamente pubblicizzate nelle varie regioni (12, oltre alle pro vince di Trento e Bolzano) che ne sono dotate; e qualche rivista (come «Quader ni regionali») le riporta generalmente con una certa regolarità. Meno agevole, ov viamente, è reperire informazioni ed elaborazioni sull ’ esperienza dei difensori co munali. Anche a quest ’ ultima, peraltro, si è fatto riferimento nel convegno tenu tosi a Pordenone il 18-19 ottobre 1985, che — aperto da una relazione di Guido Corso e concluso da Giorgio Pastori — ha fatto il punto su «Il ruolo del difen sore civico negli ordinamenti regionali». Anche sugli aspetti generali della problematica referendaria, la letteratura è assai ampia (cfr. da ultimo, il n. 2, 1985 di «Quaderni costituzionali», dedicato a Forme della democrazia ed uso del referendum)} specificamente rivolto ad una analisi — anche con riferimento alle esperienze straniere — del referendum a li vello locale, è ora il n. 3/4, 1986 di «Regione e governo locale».
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