Transizione 1987
— imprenditoria attiva nel settore del trattamento e riciclaggio di rifiuti (UIDA, Comitato ambiente Confindustria); — istituzioni di ricerca (CNR, ENEA); — associazioni ambientalistiche (Lega per l ’ Ambiente, Italia Nostra, WWF, Federnatura, ecc.). Tale associazione potrebbe individuare come aree peculiari di intervento le seguenti tematiche: a) Promozione della cultura del recuperoIreimpiego delle risorse presenti nei rifiuti A tale scopo l ’ associazione dovrebbe promuovere, di concerto con i Ministeri interessati, azioni di educazione e formazione verso il mondo della scuola fino a raggiungere con messaggi qualificati i livelli dell ’ istruzione universitaria (es.: seminari ad hoc presso fa coltà tecnico-scientifiche) e quelli imprenditoriali (diffusione del l ’ informazione circa i casi di successo a scala aziendale o di com prensorio produttivo, ecc.). b) Sviluppo di iniziative pilota e di dimostrazione in ambito norma tivo e tecnologico-organizzativo L ’ associazione dovrebbe svolgere una vera e propria azione di lobbying verso i livelli istituzionali competenti al fine di favorire l ’ adozione di normative coerenti con la filosofia illustrata ai para grafi 2 e 4. Qualora si rendesse necessario, l ’ associazione potrebbe dare vita ad iniziative operative a scopo dimostrativo inerenti la diffusione di nuove attività imprenditoriali nel settore della raccolta e del trattamento di rifiuti industriali ed anche urbani. Nel caso di assenza di interlocutori disponibili ad agire diretta- mente, infine, l ’ associazione potrebbe operare, interfacciandosi alla pubblica amministrazione ed agli operatori privati, nelle vesti di fornitore di servizi reali (es. collegamento con banche dati na zionali ed internazionali nel campo del trasferimento di tecnologie; servizi di consulenza in ambito normativo, ecc.). 6. Conclusioni A fronte di una situazione attuale drammatica e, per certi versi, prossima al limite di criticità rispetto agli equilibri ambientali in
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