Transizione 1987
senso lato, la tematica del trattamento dei rifiuti industriali rivela, ad una analisi attenta, potenzialità rilevanti sul piano della innova zione tecnologica e della qualificazione del nostro modo di conce pire il rapporto tra antropizzazione ed ambiente. Occorre procedere in tempi ravvicinati alla eliminazione degli aspetti gravissimi connessi alla pratica dello scarico incontrollato dei residui, attraverso normative rigorose ed adeguate strumenta zioni pubbliche di controllo. Al contempo appare necessario richiedere alle istituzioni centrali e regionali competenti la definizione di razionali piani territoriali di smaltimento, fondati su una corretta acquisizione dell ’ informazio ne di base (geografia, fisica ed antropica, censimenti e mappature di rifiuti) e sulla messa in opera di aggiornate procedure di valuta zione tecnica, economica, ambientale ed energetica degli scenari alternativi di intervento. Un compito fondamentale spetta al mondo imprenditoriale, chiamato ad accettare la sfida delle tecnologie pulite o a bassa/nul- la produzione di rifiuti così come quella della sperimentazione e sviluppo di nuove tecnologie nazionali nel campo del trattamento dei residui di lavorazione industriale. L ’ ipotesi di costituzione di una forma associativa fra tutti gli attori interessati alla tematica dei rifiuti industriali pare da perse guirsi per l ’ enorme potenziale di sinergie che potrebbe attivare a supporto delle scelte di cambiamento verso modelli conservativi di risorse, che rappresentano il punto di partenza fondamentale per una efficace soluzione del problema.
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