Transizione 1987

LA CEE PER L ’ AMBIENTE

Paul Corcoran e Giovanni Angeletti

Il terzo e il quarto Programma di Azione ambientale delle Co munità Europee hanno enfatizzato la necessità di un approccio preventivo al problema del controllo dell ’ inquinamento, di cui lo sviluppo dei processi industriali più puliti è certo un elemento fondamentale. Le tecnologie pulite tendono a ridurre o a eliminare alla fonte la produzione di inquinamento e di scorie e possono contribuire alla conservazione delle risorse naturali e dell ’ energia. Il quarto Programma comunitario di Ricerca e Sviluppo, dal canto proprio, ha inaugurato alcuni studi sul riciclaggio delle scorie e sullo sviluppo di tecnologie pulite in specifici settori industriali. La Comunità ha inoltre assicurato la copertura finanziaria (fino al 30% dei costi complessivi) di una serie di progetti dimostrativi nel cam po dei nuovi processi di produzione « pulita », ed ha previsto il lancio di ulteriori programmi nel futuro. I risultati ottenuti vengo no ampiamente pubblicizzati attraverso iniziative come l ’ EYE, il NETT e lo SPRINT, mentre è previsto che i progetti dimostratisi più efficaci trovino quanto prima applicazione concreta a livello commerciale. 1. Le premesse La Commissione delle Comunità Europee ha elaborato una se rie di Programmi di Azione ambientale che fissano gli obiettivi ed i principi della politica ambientale della Comunità stessa. Il primo ed il secondo Programma, adottati nel 1973 e nel 1977, erano improntati ad un approccio di «tamponamento» che si proponeva soprattutto di risolvere i problemi esistenti. Il terzo Programma, adottato nel 1983, ed il quarto, che copre il periodo dal 1987 al

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