Transizione 1987
sotterranei; le sedi e le aggregazioni che si collocano come sovrap poste e interferenti tra le varie sfere: i dati cioè della fase attuale, della “ società complessa ” . Riepiloghiamo dunque, sulla base di una analisi già proposta in altre occasioni, i dati strutturali che caratterizzano la società com plessa con particolare riferimento per l ’ appunto ai processi della vita quotidiana. Gli apparati dello stato si sono andati articolando in agenzie ad hoc, in strutture specializzate, in sedi decentrate, per particolari settori ed aree di servizi. Diversificati sono oggi le strutture, gli stili di lavoro, le regole informali degli apparati e delle burocrazie. In parallelo, rispetto a queste modificazioni nelle strutture degli apparati pubblici, si sono create istanze di rappre sentanza, di gestione di base, di confronto. Anche partiti e sinda cati, e altre associazioni tradizionali, si sono in qualche misura aperti e interessati alle questioni della vita quotidiana. Quanto alle istituzioni del mercato, nell ’ economia dei servizi (un termine che indica qui una serie di trasformazioni strutturali, di cui economisti e sociologi hanno descritto caratteristiche e im plicazioni) le prestazioni relative ai servizi alle persone da un lato, e le attività informali dall ’ altro — per menzionare due aree di ricerca di cui molto ci si è occupati negli ultimi anni — appaiono accresciute e diversificate. Inoltre, si sono resi visibili altri refe renti, collegati sia al mercato sia al settore statale ma non da questi dipendenti, caratteristici proprio della dimensione che ho chiamato di interferenza e sovrapposizione tra più ambiti, come per esempio associazioni di consumatori o associazioni di operatori o esperti, con funzioni di pressione, di controllo e di advocacy. In sintesi: esistono molti, differenziati, articolati ambiti ope ranti tesi alla produzione e distribuzione di risorse e servizi, o comunque orientati ai “ bisogni delle persone ” . Assai più numerosi che nel passato sono spazi e territori e istituzioni connessi con i servizi, in cui si sviluppano pratiche e tecnologie, know-how orga nizzativo ed amministrativo, conoscenze specialistiche, e anche modalità alternative di elaborazione e diffusione — e controinfor mazione. L ’ attenzione va dunque spostata dallo stato come soggetto (programmatore, erogatore, arbitro tra interessi — ma comunque soggetto predominante) ad una pluralità di attori rilevanti, seppur tra loro fortemente disuguali. Nel tessuto della società complessa trovano spazio e voce soggetti in precedenza non presenti o non in grado di farsi sentire, che rispetto a bisogni diffusi e diversificati 16
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