Transizione 1987
co scientifico alle imprese, coinvolgendo nell ’ indagine TENE A e gli istituti universitari. I risultati delle attività individuate saranno generalizzati e trasferiti alle imprese presenti in questo comparto. e) Studi e ricerche nel campo delle nuove tecnologie dello smal timento dei rifiuti urbani ed industriali. Proseguendo le attività svolte nel 1986 si prevede di continuare ad operare nel campo dello smaltimento dei rifiuti industriali ed urbani. Le attività, tese a sperimentare nuove tecnologie di trattamento dei rifiuti indu striali (in particolare tossici e nocivi) e civili (ad esempio con siste mi di compostaggio), saranno svolte in collaborazione con l ’ ENEA, con istituti universitari ed imprese. 3. I nodi da affrontare Anche grazie all ’ esperienza fatta nella prima fase di attività e nella predisposizione dei programmi futuri, possiamo individuare oggi tre nodi rilevanti che dobbiamo affrontare. Il primo è quello delle risorse finanziarie, e collegato con questo il problema di crea re sinergie fra risorse finanziarie di diversa provenienza, sia pubbli ca che privata. È ovvio che da questo punto di vista il problema è quello di un cambiamento di destinazione delle risorse verso tecno logie più pulite, più «dolci». È un problema che per la sua dimen sione deve essere posto a livello nazionale e che travalica perfino i confini dei singoli stati, se pensiamo alle dimensioni mondiali che ha oggi l ’ attività di ricerca. In secondo luogo il problema della formazione di risorse umane ad elevata professionalità in questo campo, capaci di rispondere ad esigenze diverse, ma tutte riconducibili alla tematica delle tecnolo gie ambientali, che si manifestano nella pubblica amministrazione, nelle grandi agenzie nazionali, nelle imprese. È un problema che non può essere semplicemente affrontato sul versante della forma zione professionale. Per rispondere a questa esigenza occorre un apporto fondamentale dell ’ università e dei grandi enti di ricerca nazionali, con i quali peraltro significative collaborazioni sono state già avviate, in particolare con l ’ ENEA. Vi è innanzitutto la necessità di adeguare la formazione degli ingegneri, dei chimici, dei biologi, introducendo lo studio degli effetti ambientali fra i parametri di cui i tecnologi debbono tenere conto nella loro attività. Ma vi è anche l ’ esigenza di provvedere 42
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