Transizione 1987
alla formazione di profili formativi di carattere interdisciplinare, di figure professionali in grado di governare dal punto di vista tecno logico le complesse interazioni fra attività produttiva ed ecosiste ma. Per comprendere quanto possa incidere fin da oggi questo problema basti pensare al fatto che, se anche fossimo in grado di dar vita in tempi brevi ad un provvedimento regionale di incenti vazione di progetti pilota, ci dobbiamo chiedere se oggi disponiamo delle figure professionali necessarie per la valutazione e la selezio ne dei progetti, e per la verifica dei risultati ottenuti, e quindi dell ’ efficacia della spesa pubblica impegnata in questa direzione. Vi è infine la necessità di figure professionali che alle competenze tecnologiche associno conoscenze di carattere giuridico, economico, organizzativo. Il terzo nodo deriva dalla consapevolezza di quanto sia variegato il campo dei soggetti attivi in questo ambito, dalle organizzazioni ecologiche all ’ Università, alle istituzioni, agli enti di ricerca, ad un numero crescente di imprese, dalle piccole imprese specializzate alle grandi cooperative, fino a giungere alle multinazionali. Siamo consapevoli che è in un quadro complesso, ricco di attori, che la Regione si trova ad intervenire. E in questa materia i risulta ti che si riusciranno ad ottenere dipenderanno sempre più dalle collaborazioni e dalle sinergie che si riuscirà ad attivare. Peraltro, la Regione e l ’ ERVET stanno costruendo in questi mesi un fitto tessuto di rapporti di collaborazione e scambio di informazioni a livello nazionale e comunitario. Si tratta di prime importanti ri sposte alla necessità di dar vita ad una rete di collaborazioni e di sinergie fra i diversi soggetti che operano in questo campo e in primo luogo fra le diverse istituzioni. È evidente (come sempre, e a maggior ragione quando si affrontano tematiche nuove, in cui non vi sono esperienze consolidate e normative certe) che vi siano da costruire corretti rapporti fra diversi livelli istituzionali. Pensiamo ai rapporti fra le Regioni, gli enti locali, lo Stato e la CEE ed i rapporti con enti pubblici diversi, come lo sono le istituzioni elet tive, le Università, le USL, i grandi centri di ricerca, ecc. Il tema delle tecnologie ambientali non è quindi solamente un problema di tecnologie, ma presenta anche rilevanti aspetti di ordine finanzia rio, formativo, di rapporti istituzionali, di quadri normativi, di composizione di interessi diversi. È a partire da questa consapevo lezza che la Regione ha dato vita a questo progetto, anche e pro prio con la volontà di voler cominciare a lavorare, direttamente e 43
Made with FlippingBook - Online catalogs