Transizione 1987

fungono come punti di riferimento e di iniziativa, canali di inter scambio, meccanismi di monitoraggio, sia tra di loro, sia verso il centro. Si tratti degli apparati dei servizi e delle loro agenzie de centrate, di sedi professionali, di associazioni, di gruppi di mutuo aiuto o di volontariato, o anche di unità familiari (le varie unità di famiglia nucleare, o le reti di famiglia estesa che sono state descrit te nell ’ organizzazione sociale contemporanea) o di individui, essi non operano in isolamento, ma sono al centro di rapporti, interse zioni, riferimenti reciproci. Questo è dunque un primo livello di concettualizzazione e di analisi dei problemi. Analogamente, se si passa a descrivere le condizioni e i comportamenti dei soggetti, individuali e collettivi, emergono modalità quali mai si erano date nel passato. La nostra società determina, per i più, condizioni di “ immer sione piena ” nella complessità. “ Collocati alle intersezioni ” , “ pen dolari ” , “ compresenti ” , o ancora, “ nomadi ” : queste espressioni tratte dal dibattito sociologico recente si adattano a molti di noi che vivono — certo in modo diverso se anziani o adulti o delle generazioni più giovani, se nelle metropoli o in centri minori, se uomini o donne — l ’ esperienza del quotidiano secondo queste modalità. Oggi siamo partecipi di una pluralità di ambiti, non identificati totalmente con uno soltanto di questi, coinvolti, ma con riserva. Conosciamo, di questa società, gli aspetti istituzionali ed i meccanismi informali: abbiamo familiarità con le loro diffe renti sfere e logiche; sperimentiamo, ricerchiamo, selezioniamo, con riferimento alle molte combinazioni possibili di risorse mate riali e simboliche. Un altro processo, in parte determinato da quello sopra de scritto, e snodatosi più o meno in parallelo, va qui richiamato. Di fronte a un intervento dello stato che di fatto era (o almeno, voleva essere) esteso a tutti i settori del sociale, segnato peraltro da distorsioni burocratiche e da arbìtri, sono apparsi minacciati o comunque non adeguatamente tutelati i diritti fondamentali di li bertà (di privacy, di autonomia, di esercizio alternativo rispetto a vincoli considerati arbitrari). Movimenti ed istituzioni volti ad esprimere esigenze prima non avvertite (o non avvertite con forza) nel rapporto tra cittadino e stato e nel modo di organizzarsi dei cittadini all ’ interno della società civile negli anni più recenti sono divenuti visibili e operanti, seppur con esiti diseguali in termini di 17

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