Transizione 1987
blemi del fondamento della morale (in generale) e del relativismo etico. Per questo, nell ’ ambito dei diritti della famiglia 18 vanno considerati (almeno) due diversi schemi di regolazione giuridica: a) Primo schema di regolazione giuridica: la « neutralità » del di ritto. Per cogliere l ’ idea generale che informa varie proposte sottese a questo schema è forse opportuno cominciare col distinguere due diversi tipi di « ragioni » che possiamo addurre a favore di un ’ a zione (particolare) all ’ interno di un codice morale condiviso; dal l ’ altra le « ragioni » che possiamo addurre a favore del codice morale stesso. Infatti quando ci chiediamo se una particolare azio ne sia giusta o no all ’ interno di un dato codice morale condiviso, possiamo far uso del ragionamento etico per controllare se la ri sposta data è giustificata dai principi (del codice). Quando invece ci domandiamo se il codice morale sia giusto o ingiusto non pos siamo far nulla del genere: come possiamo dire che un codice morale (o un principio) è « giusto », se la giustizia è definita dal codice morale stesso (o dal principio)? In questo caso, non pos siamo dare ragioni precise e specifiche prò o contro la decisione, e sembra che essa non sia altro che una « scelta di vita ». A ben vedere, è la domanda ad essere mal formulata, dal momento che, in realtà, non ci si chiede quale sia il codice morale « giusto », ma solamente quale sia quello (in qualche senso) « migliore »: sce gliendo un codice morale si aderisce a (o si accetta) un « modo di vita », cosicché tale scelta non può essere che « personale » 19 . Qui il ragionamento etico non è più d ’ aiuto, e « gli argomenti che pretendono di sostenere i meriti dei sistemi rivali — a parte le preferenze personali — hanno solo un valore retorico » 20 . Socrate in attesa di bere la cicuta chiarisce bene la questione: è infatti in base al codice morale condiviso che riesce a giustificare il suo dovere di obbedire alla sentenza ingiusta. Socrate sa bene che la sua fuga equivarrebbe al rifiuto dell ’ intero codice morale, ed obbedisce alla sentenza proprio perché vuol rimanere fedele a tale codice: per lui ormai vecchio è meglio la morte che il tradimento di ciò che ha alimentato e plasmato la sua vita. Così facendo sceglie il « modo di vita » ateniese, e tale scelta non può essere che « personale ». Socrate si trova di fronte a un « caso cruciale » (test-case), in quanto la sua scelta è « di principio » e non riguarda tanto se fare o meno una data azione, quanto se accettare o meno 52
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